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Architetture Rivelate 2011

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Presso le OGR-Officine Grandi Riparazioni a Torino, si è svolta l’ottava edizione di “Architetture Rivelate”, il riconoscimento annuale ideato dall’Ordine degli Architetti di Torino per premiare l’architettura contemporanea del suo territorio, come ci racconta il suo Presidente Arch. Riccardo Bedrone.

Obiettivo dell’iniziativa era richiamare l’attenzione dei passanti su esempi di buona architettura ed indicare le opere che, grazie ad un’attenta interpretazione progettuale e ad una coerente realizzazione, contribuiscono a determinare una migliore qualità della vita e dell’ambiente.

Il premio si avvale di un meccanismo semplice e la partecipazione è molto allargata: chiunque può segnalare un’opera inviando una e-mail per candidare un’architettura. La giuria seleziona le opere da premiare tra i dossier di candidatura presentati dai progettisti delle architetture segnalate.

Edilcantiere ha partecipato per il secondo anno consecutivo alla manifestazione, puntando la propria attenzione sulla riqualificazione, in particolare nell’applicazione in casi di ristrutturazione edilizia. Immortalando i momenti salienti dell’evento mostra le innovazioni ed il nuovo utilizzo dei materiali proposto dai progettisti emergenti. La strutturazione delle schede presenti sul sito permette di visionare  i video con le interviste ai protagonisti.

Guarda le interviste alla serata di premiazione: (CLICCA SUI NOMI EVIDENZIATI PER I VIDEO)

-Arch. Laura Porporato di ARCHILOCO studio associato illustra il progetto della Nuova scuola elementare a Piobesi T. se. L’utilizzo di materiali naturali, il massimo risparmio energetico concesso ad un’opera pubblica, il coinvolgimento e l’avvicinamento degli utenti finali (bambini ed insegnanti) alla loro scuola tramite percorsi di conoscenza e didattica sono i tratti salienti di questa realizzazione, così come l’attenzione nell’uso del colore e dell’esposizione solare. La scuola è munita di un sistema domotico che regola i vari impianti tecnologici. La presenza di un giardino e di uno stagno per la fitodepurazione diventa strumento di apprendimento della necessità di preservare la risorsa acqua.

- Arch. Matteo Robiglio: Una scuola materna ecologica – Vinovo. Fondamentale in questo progetto è l’utilizzo del legno con tecnologia platform frame con un bassissimo impatto ambientale, ottenuto grazie ad un sistema di pompe di calore, vengono inoltre impiegati irradiamento a pavimento, recupero dell’aria di ventilazione, alimentazione tramite pannelli fotovoltaici. Il costo di realizzazione al metro quadrato è di 990 €, finanziato con la formula del leasing in costruendo, avvalendosi di un partnerariato sia con l’amministrazione comunale sia con le società costruttrici.

Arch. Ivano Pomero: Casa Speranza – Rivarossa. Realizzazione della tipica bottega, quindi abitazione con studio annesso, ma situata in spazio agricolo. Si tratta di un edificio contemporaneo libero nelle forme, collegato però alla tradizione locale nell’utilizzo dei materiali. Presenza di un patio per la protezione da sole e acqua, ma anche come ampliamento all’esterno dello spazio dell’edificio con scorci sul paesaggio. Legno, acciaio Cor - Ten e fibrocemento i materiali utilizzati.

- Arch. Giorgio Comoglio: Recupero funzionale edificio ex - Sellerie – Torino. Intervento di rifunzionalizzazione con l’inserimento di una scuola di restauro, un asilo nido e residenze nei locali dell’ex - Arsenale Militare. Attraverso una sorta di pelle metallica microforata, l’architetto occulta il disordine architettonico della struttura metallica precedente e simultaneamente crea trasparenza attorno a cui far emergere le varie funzioni del complesso.

- Arch. Raimondo Guidacci: Ristrutturazione di due edifici – San Mauro T. se. La committenza richiedeva la realizzazione di una copertura a falde in grado di garantire l’isolamento termico, operazione effettuata anche in facciata tramite una controparete in muratura. L’intervento si avvale di una piastra in battuto su cui poggiano le nuove strutture, una controparete in muratura realizzata in blocchi di calcestruzzo intonacato, una copertura in struttura metallica e lamiera ondulata zincata. La copertura pare appoggiarsi sui quattro pilastri d’angolo, ma in realtà poggia sulla copertura del vecchio edificio, mentre i quattro pilastri sono dei semplici pluviali appesi alla struttura di copertura.

- Arch. Rachele Vicario: Riqualificazione paesaggistica cimitero di Novalesa. Trasformazione del cimitero, riportandolo  alle dimensioni del contesto del borgo, da cui precedenti interventi l’avevano totalmente snaturato. Attraverso un uso di materiali naturali tipici dell’architettura alpina, di vegetazione particolare come il sedum e di elementi innovativi come il Cor-Ten, sono riusciti a sviluppare un ampliamento moderno perfettamente integrato con il paesaggio circostante.

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