ANDREA CAGNI, OBIETTIVO RISPARMIO ENERGETICO
L’ingegner Andrea Cagni abita a Cervasca in provincia di Cuneo e forse dalle sue valli ha
ereditato l’attenzione e la sensibilità verso l’ambiente e la natura. I suoi lavori e progetti,
infatti, sono finalizzati alla progettazione di edifici ad alto risparmio energetico, grazie alla
riduzione dei fabbisogni esterni di energia. Edifici, insomma, ad alta efficienza, progettati e
pensati grazie ad anni di studio e lavoro. L’esperienza dell’ingegnere inizia infatti
nell’agenzia energetica della provincia di Cuneo, dove, in collaborazione con il Politecnico
di Torino, riceve una formazione sulla fisica dell’edificio applicata al risparmio energetico.
Le sfide da superare non sono poche se si considera che qualche anno fa queste tecniche
architettoniche erano poco considerate e anzi spesso osteggiate. Oggi, invece, i primi frutti
di quel lavoro iniziano a raccogliersi e sempre più il risparmio energetico di un edificio è
visto come valore aggiunto. Il primo progetto in tal senso dell’ingegner Cagni è stata la
casa di Busca (CN), per la quale sono state provate e pensate 20 o 30 soluzioni diverse,
teorizzate anche grazie all’esperienza all’estero e in particolare in Germania dell’ingegnere
che lì è riuscito ad entrare in contatto con una paese dove le tecniche di risparmio
energetico sono decisamente più all’avanguardia di quelle italiane. Gli accorgimenti e gli
adattamenti per il territorio italiano non sono stati comunque di poco conto, se si tiene
presente anche solo la differente sensibilità nel nostro paese per l’estetica degli oggetti,
per cui spesso si è dovuto lavorare al connubio tra estetica ed efficienza, tra il bello e il
funzionale. L’edificio è stato realizzato inserendo un impianto di ventilazione meccanica
dentro l’abitazione, in modo da avere una sensazione di aria nuova anche senza aprire le
finestre. Questo perché in una casa a basso impatto energetico aprire una finestra
equivale ad un grande dispendio di energia. Questi e altri accorgimenti portano l’edificio ad
un’autosufficienza energetica che riduce i consumi e impatta in modo minore
sull’ambiente. Oggi anche in grandi edifici è possibile ottenere un ottimo confort e un
risparmio nel riscaldamento ambientale e per l’acqua calda.
L’attenzione e la ricerca di soluzioni a basso consumo e ad alta efficienza energetica ha
guidato e guida tuttora il lavoro dell’ingegner Cagni. Un investimento professionale
sicuramente lungimirante e che siamo convinti porterà a future progettazioni di edifici
autosufficienti.L’ingegner Andrea Cagni abita a Cervasca in provincia di Cuneo e forse dalle sue valli haereditato l’attenzione e la sensibilità verso l’ambiente e la natura. I suoi lavori e progetti,infatti, sono finalizzati alla progettazione di edifici ad alto risparmio energetico, grazie allariduzione dei fabbisogni esterni di energia. Edifici, insomma, ad alta efficienza, progettati epensati grazie ad anni di studio e lavoro. L’esperienza dell’ingegnere inizia infattinell’agenzia energetica della provincia di Cuneo, dove, in collaborazione con il Politecnicodi Torino, riceve una formazione sulla fisica dell’edificio applicata al risparmio energetico.Le sfide da superare non sono poche se si considera che qualche anno fa queste tecnichearchitettoniche erano poco considerate e anzi spesso osteggiate. Oggi, invece, i primi fruttidi quel lavoro iniziano a raccogliersi e sempre più il risparmio energetico di un edificio èvisto come valore aggiunto. Il primo progetto in tal senso dell’ingegner Cagni è stata lacasa di Busca (CN), per la quale sono state provate e pensate 20 o 30 soluzioni diverse,teorizzate anche grazie all’esperienza all’estero e in particolare in Germania dell’ingegnereche lì è riuscito ad entrare in contatto con una paese dove le tecniche di risparmioenergetico sono decisamente più all’avanguardia di quelle italiane. Gli accorgimenti e gliadattamenti per il territorio italiano non sono stati comunque di poco conto, se si tienepresente anche solo la differente sensibilità nel nostro paese per l’estetica degli oggetti,per cui spesso si è dovuto lavorare al connubio tra estetica ed efficienza, tra il bello e ilfunzionale. L’edificio è stato realizzato inserendo un impianto di ventilazione meccanicadentro l’abitazione, in modo da avere una sensazione di aria nuova anche senza aprire lefinestre. Questo perché in una casa a basso impatto energetico aprire una finestraequivale ad un grande dispendio di energia. Questi e altri accorgimenti portano l’edificio adun’autosufficienza energetica che riduce i consumi e impatta in modo minoresull’ambiente. Oggi anche in grandi edifici è possibile ottenere un ottimo confort e unrisparmio nel riscaldamento ambientale e per l’acqua calda.L’attenzione e la ricerca di soluzioni a basso consumo e ad alta efficienza energetica haguidato e guida tuttora il lavoro dell’ingegner Cagni. Un investimento professionalesicuramente lungimirante e che siamo convinti porterà a future progettazioni di edificiautosufficienti.

L’ing. Andrea Cagni abita a Cervasca in provincia di Cuneo e forse dalle sue valli ha ereditato l’attenzione e la sensibilità verso l’ambiente e la natura. I suoi lavori e progetti, infatti, sono finalizzati alla progettazione di edifici ad alto risparmio energetico, grazie alla riduzione dei fabbisogni esterni di energia. Edifici, insomma, ad alta efficienza, progettati e pensati grazie ad anni di studio e lavoro. L’esperienza dell’ingegnere inizia infatti nell’agenzia energetica della provincia di Cuneo, dove, in collaborazione con il Politecnico di Torino, riceve una formazione sulla fisica dell’edificio applicata al risparmio energetico. Le sfide da superare non sono poche se si considera che qualche anno fa queste tecniche architettoniche erano poco considerate e anzi spesso osteggiate. Oggi, invece, i primi frutti di quel lavoro iniziano a raccogliersi e sempre più il risparmio energetico di un edificio è visto come valore aggiunto.
Il primo progetto in tal senso dell’ingegnere Cagni è stata la casa di Busca (CN), per la quale sono state provate e pensate 20 o 30 soluzioni diverse, teorizzate anche grazie all’esperienza all’estero e in particolare in Germania dell’ingegnere che lì è riuscito ad entrare in contatto con una paese dove le tecniche di risparmio energetico sono decisamente più all’avanguardia di quelle italiane. Gli accorgimenti e gli adattamenti per il territorio italiano non sono stati comunque di poco conto, se si tiene presente anche solo la differente sensibilità nel nostro paese per l’estetica degli oggetti, per cui spesso si è dovuto lavorare al connubio tra estetica ed efficienza, tra il bello ed il funzionale.
L’edificio è stato realizzato inserendo un impianto di ventilazione meccanica dentro l’abitazione, in modo da avere una sensazione di aria nuova anche senza aprire le finestre. Questo perché in una casa a basso impatto energetico aprire una finestra equivale ad un grande dispendio di energia. Questi e altri accorgimenti portano l’edificio ad un’autosufficienza energetica che riduce i consumi e impatta in modo minore sull’ambiente. Oggi anche in grandi edifici è possibile ottenere un ottimo confort e un risparmio nel riscaldamento ambientale e per l’acqua calda. L’attenzione e la ricerca di soluzioni a basso consumo e ad alta efficienza energetica ha guidato e guida tuttora il lavoro dell’ingegnere Cagni. Un investimento professionale sicuramente lungimirante e che siamo convinti porterà a future progettazioni di edifici autosufficienti. Tra gli altri lavori dell'ingegnere è interessante rimarcare il cascinale con piscina sempre in provincia di Cuneo in classe A Casaclima. Caratteristica certificata dell'edificio è dunque il bassissimo fabbisogno energetico. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l'Architetto
Gianpiero Cavallo.
E' invece a Torino, in Via Chiabrera, il progetto della casa tra gli alberi, pensato insieme all'architetto
Luciano Pia. L'idea nasce dalle reminiscenze dell'infanzia, quando tutti noi sognavamo una casa tra gli alberi dove giocare e abitare. L'obiettivo è portare una parte di alberi della collina, del verde del Parco del Valentino in un isolato urbano per abitare in mezzo alla natura pur nel pieno della città, quasi a creare un ambiente interno che sia più bello dell'esterno su cui è costruito.
L'edificio è composto da 60 unità immobiliari che possono essere pensate come 60 scatole sovrapposte l'una all'altra dentro le quali ognuno può organizzare lo spazio come meglio crede. Ogni unità ha due pareti vetrate e terrazzi che si espandono sia verso il cortile che verso la via esterna. Le unità sono all'interno di un bosco formato da 50 alberi ad alto fusto sparsi su terrazze a varie altezze nel fabbricato. Nel cortile interno si trovano altri 50 alberi. Per entrare nel fabbricato si attraversa un piloti che in questo caso è un sottobosco, poi uno stagno e infine si arriva alle scale che portano sui vari piani. Scale che si trovano sempre all'esterno dell'edificio a creare una totale e continua immersione nel verde.