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Ivaldi, filosofia targata CasaClima

ivaldi250 Quinta generazione di costruttori in edilizia, prima generazione di tecnici laureati nel campo della progettazione architettonica e del calcolo strutturale. Si possono riassumere così, con poche parole, la lunga storia e le radici dell’Impresa Edile Fratelli Ivaldi, nata nel 1971.

Dal 2000 le redini del gruppo sono rette da Stefano ed Elena Ivaldi, ingegnere lui ed architetto lei. Sono proprio questi ultimi due ad aver apportato all’azienda di famiglia una sensibilità accresciuta per la tutela dell’ambiente e per i temi della bioedilizia. Il merito maggiore va attribuito senz’altro all’architetto di famiglia: Elena, dopo aver conseguito la laurea in architettura, decide di approfondire la propria formazione. La lettura di riviste specializzate, tra le quali L’Architettura Naturale, spinge la Ivaldi ad iscriversi, nel 2003, a un corso di “Architettura biologica” presso l’ANAB, che imprimerà una svolta determinante alla carriera dell’architetto piemontese.


Un incontro, quello con l’ANAB, infatti, che porterà a piena maturazione una concezione etica dell’architettura, nonché un nuovo concetto di rapporto tra produttore e consumatore: «l’architetto – queste le parole della stessa Ivaldi – quando disegna ha un peso all’interno della società. L’obiettivo è la condivisione di queste iniziative con il cittadino, affrontando nel dibattito con i tecnici del settore eventuali criticità, al fine di migliorare la formazione e l’informazione personale di ciascuno». A suggellare il proprio percorso formativo giunge, nel 2009, un corso avanzato per progettisti presso l’agenzia CasaClima di Bolzano, per la quale svolge a tutt’oggi il ruolo di Consulente.

La sintesi tra i temi della bioarchitettura e la filosofia CasaClima troverà piena conferma con la realizzazione, nel 2008, a Calamandrana, della palazzina l’Habitat, certificata CasaClima, classe B, la seconda in Piemonte. Nata con i criteri ANAB, costruita con materiali biologici, la palazzina, grazie alla certificazione finale, pare ripercorrere la strada intrapresa da colei che l’ha progettata. La dottrina CasaClima diviene quindi sempre più parte integrante del lavoro dell’architetto, a tal punto da spingerla ad assumere anche il ruolo di vice presidente dell’associazione culturale Archinnova.


L’Habitat, tuttavia, è stato solo l’inizio. Nel 2010, a poca distanza dalla sorella maggiore, ci fu il battesimo della neonata palazzina Ludovica. Quest’ultima ha ottenuto anch’essa la certificazione CasaClima, ma la classe A. Ciò che la differenzia da l’Habitat è soprattutto la ventilazione meccanica con recupero di calore. Esperimenti e tecniche che saranno presto riproposte e rinnovate dalla Ivaldi: tanti sono infatti i progetti sul tavolo dell’architetto, ad esempio la realizzazione a Quattordio della prima scuola pubblica certificata CasaClima in Piemonte, ma il più interessante è, senza ombra di dubbio, la ristrutturazione di una villa del primo ‘900. Un lavoro certo singolare e particolare visto che si tratta della casa dei propri genitori, che, a ben vedere, ha quasi il sapore di un cerchio che si chiude, della storia che torna su se stessa.

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