
La redazione di Edilcantiere ha intervistato l’architetto Manuel Benedikter, che opera prevalentemente in Alto Adige. La sua formazione è iniziata a Vienna, interessandosi da subito all’architettura sostenibile ed efficiente, proseguendo poi a Barcellona, con esperienze in Brasile e Zurigo.
Ha partecipato alla filosofia del costruire di Casa Clima dai suoi esordi. "Il dettaglio costruttivo è la grammatica dell’architettura", per prima cosa è necessario avere l’idea architettonica, ma è tramite il dettaglio costruttivo che si deve essere in grado di comunicarla per realizzare l’edificio. Gli edifici realizzati dal suo studio sono tutti molto diversi tra loro, in quanto interagiscono molto con il committente ed il sito, venendo poi inseriti in un’idea architettonica.
La scelta dei materiali (CLICCA SUI NOMI EVIDENZIATI PER I VIDEO)
Una domanda ricorrente ad ogni progetto riguarda i materiali da costruzione utilizzati. Benedikter afferma che non esiste il materiale perfetto, ma l’applicazione perfetta. La preferenza va ai materiali certificati naturali o che abbiano un LCA (Life Cycle Assessment) positivo, così si riduce di molto la gamma dei materiali adeguati. La scelta è un po’ condizionata anche dalle esigenze della committenza, fondamentalmente dal punto di vista economico.
Ad esempio per creare un isolamento termico a cappotto predilige lana di roccia con buona massa, peso e traspirabilità con certificazioni idonee, materiali minerali espansi, o materiali completamente naturali come la cellulosa, di riciclo, o fibra di legno o anche sughero; anche per la facilità d’uso i materiali fibrosi in cantiere sono un vantaggio.
Per il tetto è bene utilizzare materiali pesanti, coibentanti. Se si eseguono tetti in legno le soluzioni sono due: fibra di legno o lana di roccia con densità alta. Quanto alla fondazione, sotto la platea ed anche i plinti si avvale del vetro cellulare in granuli; con minore ingombro, ma più costosa, la lastra. Ripiega su polistirolo quando il risparmio economico è fondamentale.
Sovente viene posta la domanda: “costa di più un progetto a basso consumo energetico?”. La risposta è: “Bisogna progettare meglio”, i costi di costruzione non sono tanto più alti rispetto a quelli di una casa tradizionale. In Alto Adige una casa tradizionale è una Casa Clima di classe C, standard minimo in cui si tende a costruire. Se la si vuole in classe B la spesa si alza del 5% e per la classe A di un altro 5 - 10% in più.
I costi di costruzione in Alto Adige indicati dalla Provincia sono 1330 € / m2, oppure 330 € / m3, anche se, secondo l’esperienza di Benedikter, con tale cifra non si costruisce molto. Con 400 € / m3 è riuscito invece a costruire edifici in Casa Clima A ed anche Casa Clima Oro con 400 - 450 € / m3 o 1350 € / m2. A questi si aggiungono i costi dell’IVA e quelli di progettazione.
Importantissima è la progettazione, così come il dialogo tra il progettista ed i fornitori di materiali ed interfacciarsi con altri progettisti, ingegneri, ecc.: la progettazione integrata è fondamentale. Il disegno dell’architetto va messo sul banco di prova discutendo non solo col committente, ma anche con gli altri colleghi progettisti, fornitori ed artigiani in cantiere.
Il momento più affascinante della progettazione è il passaggio dalla carta alla materia, quando l’idea si concretizza in cantiere e diventa un edificio fruibile da tutti.
Sopraelevazione e riqualificazione energetica – Caldaro
Edificio degli anni ’60, ristrutturato energeticamente per esigenze della committenza. E’ stato sfruttato il bonus di cubatura, come disposto dalla Provincia di Bolzano, di 200 m3 per effettuare una sopraelevazione con struttura a montanti e traversi in legno, coibentati con fibra di legno, che possiede buona massa per un buon comportamento di isolamento estivo. La facciata viene rivestita in lamiera per ripristinare l’idea di tetto. Vista con panorama su lago e vigneti.
La sopraelevazione si può categorizzare come una Casa Clima in classe A+, per l’utilizzo di materiali ecologici. La ristrutturazione complessiva sarà in classe C, in quanto si lavora sul risanamento dell’esistente. L’edificio è dotato di riscaldamento a bassa temperatura a pavimento, ventilazione meccanica controllata per la gestione del recupero dell’aria, vetri tripli con serramenti in legno ed alluminio. Coefficiente di trasmissione termica del vetro pari a 0.5 W/m2K e 0.9 W/m2K per il telaio.
La terrazza è un tetto piano, coibentata sottovuoto per risparmiare in altezza, lana di roccia invece dove c’è spazio a sufficienza per la coibentazione. Importanti all’interno le pareti in legno in lastre di OSB, che garantiscono una buona resistenza al vapore, costituiscono una struttura portante di 20 cm di spessore, con nastrature per garantire tenuta all’aria e dare omogeneità alla struttura. E’ molto importante eseguire attentamente la nastratura della struttura in legno con il falso telaio, quindi attenzione al giunto che qui viene rivestito con nastro butilico intonacabile.
Sulla parete esterna (la parte della facciata non ricoperta dalla lamiera) si inserisce un distanziale, della lunghezza dello spessore dell’isolamento a cappotto che rivestirà la facciata, per montare senza ponti termici e senza problemi di fissaggio meccanico le scatole per le prese elettriche. Un’unica scatola di derivazione in cui arrivano tutti i cavi per evitare perdite sull’involucro: importante controllare queste uscite per avere una buona tenuta all’aria.
E' necessario anche avere uno strato di coibentazione (quando si progettano case in legno), o all’interno o all’esterno, che sia passante sulla struttura a montanti e traversi per evitare la creazione di ponte termico. In questo caso è stato posato uno strato esterno di 8 cm di fibra di legno. Infine la coibentazione verrà rivestita da un telo di tenuta al vento per dare omogeneità al cappotto dall’esterno.
Presenza di un cassonetto per la veneziana, frangisole in alluminio, con un’ulteriore strato di 8 cm. di coibentazione oltre la struttura. Quindi protezione solare esterna inserita nello strato di ventilazione, rivestito poi di lamiera.
Casa Passiva certificata Casa Clima Gold – Scena
Casa che rappresenta il massimo che si riesca a costruire come edificio a basso consumo energetico. Si può definire autosufficiente, usa la rete elettrica come polmone, ma consuma 10 kWh/ m2 annui. Si tratta di 600 m2 di superficie riscaldata netta, alimentati da solo due pompe geotermiche, pannelli fotovoltaici sul tetto e ventilazione meccanica controllata.
Edificio interessante per il sito su cui è ubicato, esposto al sole tutto il giorno, la casa si apre al panorama, cerca dunque di non invadere l’ambiente circostante, ma di sfruttarlo creando viste sul territorio, cercando di non essere troppo visiva.
E' suddivisa in quattro appartamenti oltre a quello dei proprietari, ogni appartamento è provvisto di una sua terrazza ed accesso privato al giardino. E’ presente una biopiscina, non si usa cloro, ci si avvale della fitodepurazione.
Struttura mista: in legno per l’abitazione dei proprietari e calcestruzzo per gli altri appartamenti, coibentata molto bene. Richiede più lavoro progettuale a causa dell’uso di due materiali, per il maggior numero di dettagli necessari. Progetto armonioso per l’integrazione con il paesaggio. Semplice nella suddivisione degli spazi per l’esigenza di ricavare più appartamenti possibili nella cubatura disponibile. Dopo nove mesi di lavori subito in uso.
Azienda agricola Cobue – Pozzolengo
Interessanti le collaborazioni con altri studi, attualmente Benedikter sta lavorando con l’Arch. Elena Scarati nella realizzazione della Cantina vinicola a Pozzolengo. L’obiettivo è che il complesso si autosostenga energeticamente, creando l’habitat più favorevole possibile per il vino; l’intento è di realizzare la cantina con un’architettura invisibile, interrata, sia per mantenere il vino a bassa temperatura, sia per garantire il rispetto dei vincoli paesaggistici. A questa si affianca un Bed & Breakfast che punterà a far apprezzare il vino ed il paesaggio tramite un’architettura che si adatta a quella locale, ma che mostra una punta di modernità.
Si tratta quindi di un intervento polivalente: recupero energetico del vecchio casale, edificio nuovo in legno (Bed & Breakfast) e cantina vinicola interrata. Nel complesso si realizza un intervento in Casa Clima di classe B.
Miglior realizzazione in Casa Clima 2008
Ristrutturazione di Casa Glauber, edificio del 1700, posto sotto tutela della Soprintendenza ai Beni Architettonici, appartenuto ad Hans Glauber, convinto fautore della nuova era solare come nuovo progetto di civiltà, dimostrò cosa significa vivere e costruire con il sole. La richiesta era di recupero energetico dell’edificio senza snaturarlo. Portare un edificio che consumava 500 KWh/m2 annui a 30 è uno sforzo progettuale enorme, considerando anche l’impegno economico del committente.
Intervento ancora unico in Europa, in quanto utilizza una coibentazione interna mista con una coibentazione esterna, e complicato, poiché una parte della facciata era sotto tutela e non poteva essere coibentata se non internamente. Dopo lunghe discussioni con la Soprintendenza, una parte della facciata è stata svincolata per permettere la realizzazione di un isolamento termico a cappotto, con l’obbligo però di utilizzare colori ed intonaco a calce e materiali naturali con certificazioni naturali.
L’edificio viene monitorato da tre anni dall’Accademia Europea, misurando l’effettivo rendimento energetico. I risultati sono molto buoni, anche se la casa consuma un po’ più di quanto preventivato. La causa è dovuta al fatto che attualmente la casa è abitata soltanto in parte e durante parte dell’anno, quindi nel periodo in cui viene tenuta chiusa ermeticamente non ci sono i guadagni interni e solari che erano stati calcolati.
Edificio eccellente dal punto di vista energetico, ma eccellente anche architettonicamente per quel che riguarda la conservazione.
| EVENTO EDILCANTIERE Giovedì 24 Maggio Energethica 2012 |
| EVENTO EDILCANTIERE Lunedì 28 Maggio Refit The City |
| EVENTO EDILCANTIERE Mercoledì 30 Maggio B2B Smart |
Copyright © 2010 NewErredi s.r.l. - Via Vittorio Amedeo II, 21 10121 Torino - Tel. 011.50.922.43 - Fax 011.54.97.32
Cod. Fisc. P.IVA e n° Iscrizione Registro delle Imprese di Torino 09886600015 Capitale Sociale Euro 10.000,00 Int. Vers. - Opera deposistata in SIAE