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Nasce l'Osservatorio Fillea Cgil - Legambiente

Oise250
Elaborare un quadro annuale sull’evoluzione dell’edilizia sostenibile, fornire un aggiornamento in tema di innovazione sostenibile, fare il punto sullo stato dell’arte nel settore e sui più recenti progetti, al fine di migliorare e pubblicizzare le pratiche e gli interventi sul territorio. Sono queste le motivazioni e gli obiettivi che si propone di soddisfare e approfondire l’OISE, l’Osservatorio Fillea Cgil – Legambiente, sul tema dell’innovazione e sostenibilità nel settore edilizio.
Una nascita quella dell’Oise, comunicata nella prima decade di agosto con un comunicato stampa congiunto di Fillea e Legambiente, che riapre la discussione su tematiche di stretta attualità, come appunto la bioedilizia e lo sviluppo sostenibile. Il primo rapporto annuale del “neonascituro” è atteso per il giugno 2012, sebbene siano già diversi i temi e le carte, con cui gli incaricati deputati dovranno confrontarsi, portate all’attenzione di questo nuovo osservatorio. Quest’ultimo, infatti, coniugherà le competenze del Centro Studi Fillea, già attivo con la sezione Tecnologie, e quelle di Legambiente, con il compito di elaborare un dossier che affronti tre aspetti dell’innovazione in edilizia: quello energetico, quello riguardante i materiali e le tecnologie e, infine, l’aspetto del recupero e del riutilizzo dei materiali.
Obiettivi ambiziosi, raggiungibili solo con una solida e convincente comunione di intenti, evincibile però già nelle dichiarazioni dei responsabili dei due organismi interessati. Walter Schiavella, segretario generale della Fillea, attento osservatore delle ricadute occupazionali e formative che lo sviluppo del settore sostenibile può rappresentare, osserva, infatti, che la collaborazione tra i due enti «nasce dalla comune consapevolezza che non è più sostenibile il modello di crescita illimitata e l’uso indiscriminato delle risorse. Per questo diventa necessaria una riflessione seria sull’attuale modo di vivere, di produrre e di costruire». Convinzione, quella espressa da Schiavella, ribadita e rafforzata dalle dichiarazioni di Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente: «Lavoreremo insieme per dare forza ad un nuovo modello di sviluppo dell'abitare, che faccia perno su una corretta pianificazione urbanistica e si basi sull'uso razionale del suolo e delle risorse, sul recupero delle aree già edificate e sulla riqualificazione energetica del patrimonio già esistente, che punti alla sostenibilità sociale, ambientale ed economica e al miglioramento della qualità della vita nelle nostre città».

Elaborare un quadro annuale sull’evoluzione dell’edilizia sostenibile, fornire un aggiornamento in tema di innovazione sostenibile, fare il punto sullo stato dell’arte nel settore e sui più recenti progetti, al fine di migliorare e pubblicizzare le pratiche e gli interventi sul territorio. Sono queste le motivazioni e gli obiettivi che si propone di soddisfare e approfondire l’OISE, l’Osservatorio Fillea CgilLegambiente, sul tema dell’innovazione e sostenibilità nel settore edilizio.


Una nascita quella dell’Oise, comunicata nella prima decade di agosto con un comunicato stampa congiunto di Fillea e Legambiente, che riapre la discussione su tematiche di stretta attualità, come appunto la bioedilizia e lo sviluppo sostenibile. Il primo rapporto annuale del “neonascituro” è atteso per il giugno 2012, sebbene siano già diversi i temi e le carte, con cui gli incaricati deputati dovranno confrontarsi, portate all’attenzione di questo nuovo osservatorio. Quest’ultimo, infatti, coniugherà le competenze del Centro Studi Fillea, già attivo con la sezione Tecnologie, e quelle di Legambiente, con il compito di elaborare un dossier che affronti tre aspetti dell’innovazione in edilizia: quello energetico, quello riguardante i materiali e le tecnologie e, infine, l’aspetto del recupero e del riutilizzo dei materiali.


Obiettivi ambiziosi, raggiungibili solo con una solida e convincente comunione di intenti, evincibile però già nelle dichiarazioni dei responsabili dei due organismi interessati. Walter Schiavella, segretario generale della Fillea, attento osservatore delle ricadute occupazionali e formative che lo sviluppo del settore sostenibile può rappresentare, osserva, infatti, che la collaborazione tra i due enti «nasce dalla comune consapevolezza che non è più sostenibile il modello di crescita illimitata e l’uso indiscriminato delle risorse. Per questo diventa necessaria una riflessione seria sull’attuale modo di vivere, di produrre e di costruire». Convinzione, quella espressa da Schiavella, ribadita e rafforzata dalle dichiarazioni di Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente: «Lavoreremo insieme per dare forza ad un nuovo modello di sviluppo dell'abitare, che faccia perno su una corretta pianificazione urbanistica e si basi sull'uso razionale del suolo e delle risorse, sul recupero delle aree già edificate e sulla riqualificazione energetica del patrimonio già esistente, che punti alla sostenibilità sociale, ambientale ed economica e al miglioramento della qualità della vita nelle nostre città».

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