Nel 1200 e 1300 Trino era il centro del potere della dinastia dei Paleologi ed era allora più importante di Torino. Nel tempo poi le vie di comunicazione sono cresciute verso Vercelli e Novara, così la città ha iniziato a perdere importanza. In concomitanza delle Olimpiadi 2006 la Regione ha investito fondi per bandire un concorso per ridisegnare la storia del centro di Trino, vinto dallo studio Camerana&Partners.
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Tessuto storico medioevale e barocco con gli assi principali di impianto romano: si sono cercati all’interno degli isolati del tessuto urbano degli spazi che potessero diventare percorsi ed aree pubbliche pedonali, scoprendo anche degli angoli di città storica dimenticati, con l’inserimento di elementi di contemporaneità.
Presentato un progetto preliminare per un importo di circa 20 milioni di euro, in un secondo tempo è stato selezionato un lotto da 7 milioni di euro, in cui sono state realizzate opere di ridisegno delle pavimentazioni, sia stradali sia dei percorsi interni agli isolati, incontrando nuove aree, come quella del teatro, del campo sportivo della parrocchia, della piazza, ecc. L’idea iniziale era di inserire un centro civico in acciaio e vetro, fortemente riflettente le facciate storiche circostanti in mattoni. Nel dialogo con la Soprintendenza si è deciso di evitare l’inserimento dell'elemento contemporaneo, limitandolo solo all’intervento di ampliamento del teatro civico, ma in una corte interna.
Ex teatro
Unico vero intervento di architettura contemporanea all’interno del complesso urbano di Trino è il restauro del teatro civico ed il suo ampliamento con l’aggiunta di una nuova facciata in acciaio Cor-Ten, intrecciato come una specie di tessuto, richiamando una tecnologia antica di lavoro sui vimini.
Oggi l’edificio è utilizzato come luogo di ritrovo per la cittadinanza e non più come teatro. Aggiunto un corpo laterale, all’interno del quale si trovano i collegamenti verticali: scala sospesa in acciaio e vetro, che dialoga con altre scatole in acciaio e vetro appese, che fungono da salottini che escono dalla parte storica del teatro ed entrano in quella contemporanea, luoghi di ritrovo connessi al ritrovo interno. Si è così creata una scenografia su tre livelli.
Percorsi interni e campetto sportivo sopraelevato
Ripensati i percorsi pedonali interni agli isolati del centro storico, proponendo una pavimentazione nuova con materiali tradizionali, ma con disegno più innovativo rispetto alle pavimentazioni precedenti. Risultato del dialogo con la Soprintendenza: compromesso tra il desiderio dei progettisti di proporre materiali più contemporanei, magari con disegni più inusuali ed il desiderio della Soprintendenza di esercitare un controllo molto forte nell’indirizzare verso una continuità con i materiali storici.
Altra situazione di recupero è stata risolta nel cortile della Parrocchia. L’esigenza era di sistemare alcune auto di proprietà del circondario e dare ai giovani uno spazio più organizzato per le varie attività. Si è quindi pensato di sovrapporre alla realizzazione di un basso parcheggio un campetto sportivo, posto a copertura del parcheggio stesso.
Il campo, con pavimento in gomma, è cintato da un grigliato realizzato con rete in acciaio inox. Sul lato della struttura è stata creata una gradonata, utile sia per accedere al campo sia per creare luogo d’incontro per i ragazzi, come un piccolo anfiteatro. Spazio articolato per gioco e tempo libero.
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