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ToBEeco 2011: i vincitori e la selezione di Greenews.info

Ricrea, Riluci, Alicucio, Made in Langa…già dai nomi di alcuni dei partecipanti all’edizione 2011 di toBEeco  erano evidenti le mission intorno alle quali si sarebbero sviluppati i principali progetti: recupero della materia, recupero dell’artiginalità, recupero del legame territoriale. Tre assi programmatici che rispecchiano le più interessanti tendenze contemporanee dell’ecodesign e che hanno trovato un’espressione di ottimo livello nella seconda edizione del concorso, lanciato nel 2010 dalla fieraExpocasa di Torino.
Sarà stata la differente provenienza geografica dei 30 designers partecipanti, o la crescente notorietà di questo piccolo (ma curioso) concorso: fatto sta che più di qualcunodei 52.000 visitatori (in particolare dei visitatori fuori-regione), la fiera di quest’anno li deve anche all’oasi verde del Padiglione 2 che, a partire dall’allestimento in greenpallet e tubi inncoenti, si è dimostrata qualitativamente superiore, più curata e più attrattiva, anche nei confronti di un pubblico che risiede al di là delle “colonne d’Ercole” del Monferrato.Ricrea, Riluci, Alicucio, Made in Langa…già dai nomi di alcuni dei partecipanti all’edizione 2011 di toBEeco  erano evidenti le mission intorno alle quali si sarebbero sviluppati i principali progetti: recupero della materia, recupero dell’artiginalità, recupero del legame territoriale. Tre assi programmatici che rispecchiano le più interessanti tendenze contemporanee dell’ecodesign e che hanno trovato un’espressione di ottimo livello nella seconda edizione del concorso, lanciato nel 2010 dalla fieraExpocasa di Torino.   Sarà stata la differente provenienza geografica dei 30 designers partecipanti, o la crescente notorietà di questo piccolo (ma curioso) concorso: fatto sta che più di qualcunodei 52.000 visitatori (in particolare dei visitatori fuori-regione), la fiera di quest’anno li deve anche all’oasi verde del Padiglione 2 che, a partire dall’allestimento in greenpallet e tubi inncoenti, si è dimostrata qualitativamente superiore, più curata e più attrattiva, anche nei confronti di un pubblico che risiede al di là delle “colonne d’Ercole” del Monferrato.Ricrea, Riluci, Alicucio, Made in Langa…già dai nomi di alcuni dei partecipanti all’edizione 2011 di toBEeco  erano evidenti le mission intorno alle quali si sarebbero sviluppati i principali progetti: recupero della materia, recupero dell’artiginalità, recupero del legame territoriale. Tre assi programmatici che rispecchiano le più interessanti tendenze contemporanee dell’ecodesign e che hanno trovato un’espressione di ottimo livello nella seconda edizione del concorso, lanciato nel 2010 dalla fieraExpocasa di Torino.   Sarà stata la differente provenienza geografica dei 30 designers partecipanti, o la crescente notorietà di questo piccolo (ma curioso) concorso: fatto sta che più di qualcunodei 52.000 visitatori (in particolare dei visitatori fuori-regione), la fiera di quest’anno li deve anche all’oasi verde del Padiglione 2 che, a partire dall’allestimento in greenpallet e tubi inncoenti, si è dimostrata qualitativamente superiore, più curata e più attrattiva, anche nei confronti di un pubblico che risiede al di là delle “colonne d’Ercole” del Monferrato.Ricrea, Riluci, Alicucio, Made in Langa…già dai nomi di alcuni dei partecipanti all’edizione 2011 di toBEeco  erano evidenti le mission intorno alle quali si sarebbero sviluppati i principali progetti: recupero della materia, recupero dell’artiginalità, recupero del legame territoriale. Tre assi programmatici che rispecchiano le più interessanti tendenze contemporanee dell’ecodesign e che hanno trovato un’espressione di ottimo livello nella seconda edizione del concorso, lanciato nel 2010 dalla fieraExpocasa di Torino.   Sarà stata la differente provenienza geografica dei 30 designers partecipanti, o la crescente notorietà di questo piccolo (ma curioso) concorso: fatto sta che più di qualcunodei 52.000 visitatori (in particolare dei visitatori fuori-regione), la fiera di quest’anno li deve anche all’oasi verde del Padiglione 2 che, a partire dall’allestimento in greenpallet e tubi inncoenti, si è dimostrata qualitativamente superiore, più curata e più attrattiva, anche nei confronti di un pubblico che risiede al di là delle “colonne d’Ercole” del Monferrato.
Ricrea, Riluci, Alicucio, Made in Langa…già dai nomi di alcuni dei partecipanti all’edizione 2011 di toBEeco  erano evidenti le mission intorno alle quali si sarebbero sviluppati i principali progetti: recupero della materia, recupero dell’artiginalità, recupero del legame territoriale. Tre assi programmatici che rispecchiano le più interessanti tendenze contemporanee dell’ecodesign e che hanno trovato un’espressione di ottimo livello nella seconda edizione del concorso, lanciato nel 2010 dalla fiera Expocasa di Torino.   Sarà stata la differente provenienza geografica dei 30 designers partecipanti, o la crescente notorietà di questo piccolo (ma curioso) concorso: fatto sta che più di qualcuno dei 52.000 visitatori (in particolare dei visitatori fuori-regione), la fiera di quest’anno li deve anche all’oasi verde del Padiglione 2 che, a partire dall’allestimento in greenpallet e tubi innocenti, si è dimostrata qualitativamente superiore, più curata e più attrattiva, anche nei confronti di un pubblico che risiede al di là delle “colonne d’Ercole” del Monferrato.

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