Il mercato immobiliare a Milano, ha registrato, negli ultimi sei mesi un notevole incremento; l’eccesso di domanda, nonostante le previsioni contrarie, è stato complice di un aumento dei prezzi rispetto all’anno scorso.
Il primo mese del secondo semestre conferma la tendenza ma sono diversi i fattori che interferiscono nell’aumento del prezzo e nelle sue oscillazioni in percentuali, con le dovute distinzioni.
I motivi dei rincari
Sebbene le stime riguardanti le compravendite, a inizio anno, prevedessero un leggero ribasso, poi smentito, per ciò che riguarda l’andamento dei prezzi, al contrario, non ci sono mai stati dubbi circa il rialzo.
I motivi delle due contrastanti previsioni, però, hanno origini comuni; il periodo storico, con gli strascichi della pandemia, la guerra russo-ucraina e l’instabilità politica, sta vedendo un impennata dei prezzi dei beni di consumo causata dall’aumento dell’inflazione con conseguente perdita del potere di acquisto delle famiglie.
I prezzi sono aumentati anche per i materiali da costruzione tanto da bloccare o ritardare gli interventi sull’edilizia, i tassi di interesse sono aumentati vertiginosamente impedendo agli acquirenti facili condizioni nella richiesta di mutui e prestiti.
Quando a subire rincari è tutto il comparto del terzo settore, ovvero i servizi, inevitabilmente vengono trascinati nella spirale degli aumenti anche gli affitti delle case e il capoluogo lombardo non fa eccezione.
Le percentuali di aumento
Milano è stata la città con una ripresa decisamente più veloce a seguito dello stop dettato dai due anni di pandemia; ma, altrettanto velocemente, ha visto aumentare anche i prezzi delle case sia nella vendita che nell’affitto.
Ad oggi, il prezzo di vendita al metro quadro ammonta in media a € 5.102, quello dell’affitto a € 20,08; lo storico mostra come l’aumento, per quanto riguarda la vendita, rispetto a luglio del 2021, è stato del 5,00% e conferma anche che si tratta del mese in cui i prezzi subiscono un’impennata a differenza, ad esempio, del mese di dicembre dove si registrano i valori più bassi.
Per ciò che concerne il prezzo di affitto, invece, l’aumento, sempre rispetto a luglio dello scorso anno, è stato dell’11,56% ma, in questo caso, il mese con una percentuale minore è agosto.
Le differenze a seconda delle zone
Sembra scontato ma è sempre utile ricordare che il prezzo di una casa a Milano subisce un’ampia oscillazione a seconda della zona; nelle zone centrali, quali San Babila, Duomo, Cairoli, Missori, il prezzo di vendita arriva a toccare punte di € 9.831 al metro quadro, mentre tocca il minimo delle zone di Bisceglie, Baggio e Olmi con una media di € 2.669.
Non fanno eccezione i prezzi dell’affitto con una netta differenza tra i € 28,13 al metro quadro del centro e i € 13,50 delle zone periferiche.
C’è un però; a contribuire al generale aumento dei prezzi, oltre a tutti i fattori sopra citati, è anche la tendenza a spostarsi dal caotico centro con una conseguente registrazione del maggior numero di contratti conclusi nelle zone semi-periferiche.
L’importanza delle Agenzie Immobiliari
In questo quadro si inserisce l’agenzia immobiliare Grimaldi Milano Centro capace di seguire l’andamento del mercato, valutare il valore di un immobile e garantire l’individuazione di una soluzione ideale. Sia che si tratti di vendita che di acquisto o affitto di una casa, l’agente immobiliare è capace di comunicare il prezzo che meglio rispecchia le esigenze del mercato.
A Milano è di fondamentale importanza la conoscenza del territorio correlata con tutti quei fattori che concorrono alla definizione del prezzo: servizi, prezzi al metro quadro, investimenti futuri come lavori di ristrutturazione, qualità della vita, collegamenti.
Un professionista è capace di fare una seria valutazione permettendo, da una parte il risparmio, dall’altra la garanzia dell’affare.
Le previsioni per il secondo semestre
La tendenza, secondo le previsioni del mercato immobiliare meneghino, è destinata a crescere almeno per ciò che riguarda i prezzi; al contrario potrebbe subire una leggera flessione la domanda.
Ma l’intensità e la tendenza a dettare i trend del mercato immobiliare rimangono, di diritto, un’esclusiva del capoluogo lombardo.
Se è vero che, da una parte, le famiglie hanno perso il potere di acquisto, è vero anche che aumenta la tendenza al risparmio e un ottimo investimento può essere l’acquisto di una casa.
Si tratta, infatti, di un progetto a lungo termine che segue anche gli incentivi riguardanti l’efficientamento energetico e le ristrutturazioni i quali poi, porteranno ad avere un bene durevole fonte, esso stesso, di reinvestimento e guadagno.
La pandemia ha acuito la necessità di spazio e gli investimenti, alcuni dei quali interni al PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, portano proprio in questa direzione.