Cambiare il pavimento di casa può voler dire restituire una rinnovata bellezza al proprio appartamento. Non è un caso infatti che si tratti di uno dei lavori in assoluto più richiesti. Possiamo dire anzi che, subito dopo l’esigenza di ristrutturare i bagni, segue a ruota quella di cambiare i pavimenti.

Certo, c’è da dire che si tratta di una scelta drastica, rivoluzionaria ed anche abbastanza fastidiosa. Basti solo pensare che per poter operare in tutta tranquillità dovrai svuotare la casa. Proprio per evitare problemi, in molti casi si tende a sorvolare sul rifacimento del massetto o sulla rimozione delle vecchie piastrelle.

Sia che si adotti questo approccio, sia che si decida di seguire un iter un po’ più tradizionale, diventa importante comunque rivolgersi a personale qualificato. Noi abbiamo chiesto agli esperti di Goolam.com consigli su come scegliere il pavimento: ecco che cosa ci hanno risposto.

Requisiti per sostituire il pavimento

La domanda che in molti si pongono prima di avviare i lavori è proprio questa: “cosa implica la sostituzione di un pavimento?”. Prima ancora che al disagio di avere degli operai in giro per casa dovrai pensare all’aspetto pratico e burocratico della questione.

La sostituzione del pavimento è un lavoro di manutenzione ordinaria quindi non ènecessario chiedere concessioni edilizie o permessi speciali. Se proprio vuoi fare le cose per bene puoi al massimo informare il Comune dei cambiamenti che stai apportando in casa tramite una breve segnalazione.

Se i lavori sono eseguiti in un condominio l’importante è agire nel rispetto delle regole. In particolare avvisa i condomini dei lavori affiggendo un avviso nelle aree di pubblico utilizzo. Specifica anche che questo genere di lavoro potrebbe purtroppo causare agli altri alcuni disagi a partire dal rumore e dalla diffusione di polveri per tutto lo stabile.

Un ultimo suggerimento: abbina la sostituzione dei vecchi pavimenti a qualche altro lavoro di manutenzione domestica. L’ideale sarebbe, ad esempio, approfittarne per rifare i vecchi impianti. In questa maniera potrai beneficiare del bonus ristrutturazioni, (leggi qui per sapere se hai i requisiti) diritto che non avresti limitandoti ad agire soltanto sulla pavimentazione.

Quanto costa sostituire il pavimento

Inutile dire che non avrai a che fare con una spesa di poco conto, soprattutto se intendi intervenire in tutto l’appartamento.

Iniziamo dall’aspetto pratico della questione: come già anticipato sarà necessario rimuovere tutta la mobilia. Questo significa che dovrai chiamare qualcuno per trasportare gli oggetti altrove, magari in un garage, e che dovrai in molti casi pagare lo stallo. Anche tu sarai costretto a lasciare casa per qualche tempo. Se non hai nessuno che ti ospiti dovrai optare per un albergo o simili, cosa che ovviamente non farà che incrementare i costi dell’operazione.

Andiamo poi all’aspetto tecnico della questione. Un lavoro ben eseguito prevede la totale rimozione del vecchio pavimento. Si tratta di un’operazione che ovviamente produrrà polvere e rumore, che non è possibile eseguire in maniera eccessivamente rapida e che ha un costo discretamente elevato.

Come limitare le spese

Potresti, per esempio, procedere stanza per stanza cioè con una ristrutturazione parziale invece di intervenire subito su tutto l’appartamento. In questo modo risparmieresti già un bel po’, ma la vita per qualche tempo sarà molto caotica ed altrettanto stressante.

Un altro approccio potrebbe essere quello di evitare il rifacimento del massetto. In questo modo non soltanto si risparmia tempo e denaro, ma si evita di incappare nel rischio di danneggiare accidentalmente gli impianti sottostanti. Per poter agire senza ricostruire il massetto ogni locale dovrà conservare un’altezza minima pari a circa 2,70. Delle deroghe sono comunque previste per i bagni, per i ripostigli e per i corridoi.

Evitando di ricostruire il massetto potresti procedere mettendo in posa il nuovo pavimento sul vecchio. Ciò sarà fattibile se quest’ultimo è ancora liscio e levigato e se gli spessori delle piastrelle consentono questo tipo di intervento. In commercio esistono dei pavimenti specifici, pensati proprio per queste situazioni. In genere vi sarà possibile scegliere tra ceramiche o parquet prefiniti e laminati.

In alternativa considera anche l’opzione che prevede il taglio di porte e finestre. Alzandosi il livello del pavimento infatti né le une né le altre potrebbero funzionare regolarmente.