Ampliare gli spazi di stoccaggio è una necessità per chiunque gestisca delle attività imprenditoriali. In relazione alle condizioni sociali, economiche e politiche del proprio paese o di quelli con cui si intrattengono dei rapporti commerciali, può infatti capitare di assistere ad improvvise impennate della domanda o, viceversa, a cali considerevoli delle richieste.

In entrambi i casi è necessario poter usufruire di ampi spazi di stoccaggio. Il problema che si pone a questo punto è quello della natura di questi spazi. Perché? Vediamolo insieme.

Hangar, capannone o tendostruttura?

Chiaro è che per ampliare gli spazi di stoccaggio sarà necessario costruire degli edifici senza grosse pretese estetiche da porre nelle immediate vicinanze della fabbrica o del magazzino. Per molto tempo queste strutture sono state individuate in hangar e capannoni. Entrambe le soluzioni, per quanto solide ed efficienti, rappresentano un grosso problema dal punto di vista burocratico (permessi, richieste, metratura consentita e così via) e non sono di certo economiche.

Soprattutto nel corso degli ultimi anni si è quindi pensato di arginare tali difficoltà ricorrendo alle tendostrutture temporanee. Esse, in quanto rimovibili nell’immediato, non necessitano degli stessi passaggi burocratici richiesti per l’edificazione di hangar e capannoni. Inoltre, contrariamente a quanto potrebbero pensare in molti, sono solidi e resistenti. Un altro vantaggio è rappresentato dal fatto che una tendostruttura è molto più economica di qualsiasi altro tipo di soluzione.

Tendostruttura: pro e conto

La tendostruttura è una validissima soluzione al problema dell’ampliamento degli spazi di stoccaggio. Tale soluzione però, come sempre accade, porta con sé dei pro e dei contro che analizzeremo con cura ed attenzione nel corso di questo paragrafetto.

Vantaggi

Come accennavamo in precedenza optare per questo genere di soluzione significa risparmiare tempo e denaro e non avere a che fare con fastidiose lungaggini burocratiche. La struttura potrà essere facilmente montata e rimossa in qualsiasi momento e la sua destinazione d’uso potrà cambiare in relazione alle necessità transitorie dell’imprenditore. In un secondo momento la tendostruttura temporanea potrà trasformarsi in una tendostruttura completa semplicemente acquistando dei pilastri di sostegno supplementari. In ultimo sarà sempre possibile, ancora una volta in base ai bisogni del momento, rimontare la tenda da qualche altra parte: del resto l’operazione non richiede più di un giorno e mezzo di manodopera.

Svantaggi

Questo genere di costruzione temporanea è purtroppo soggetta, non è la prassi ma può accadere, a microinfiltrazioni idriche che si concentrano soprattutto nelle zona compresa tra la copertura in plastica e la canala. Dobbiamo dire però che tale evenienza si verifica nella maggior parte dei casi quando la tendostruttura è realizzata in maniera approssimativa o quando gli operai non sono stati in grado di provvedere adeguatamente al montaggio della stessa. La tendostruttura è infatti concepita per resistere ad ogni genere di condizione atmosferica.

Com’è facile intuire quindi i vantaggi legati all’uso della tendostruttura superano di gran lunga gli svantaggi i quali peraltro possono essere evitati a monte rivolgendosi sempre ad aziende leader nel settore e praticando di tanto in tanto un po’ di sana manutenzione.

Costi

Quanto costa installare una tendostruttura? Circa 1500 euro che, paragonati al denaro necessario per costruire o affittare un magazzino, sono una cifra davvero irrisoria.

Tendostruttura: cosa c’è da sapere

Normalmente le tendostrutture temporanee collegate ad altri blocchi della fabbrica, come si vede a questa pagina sul sito www.amarantoidea.com, ben si adattano alle esigenze di un’azienda che necessita di ampliare i suoi spazi di stoccaggio. La tenda in questi casi rimarrà quindi in funzione per un periodo di tempo medio-lungo, ma non per sempre. Si ricorrerà ad essa perciò quando si avrà ad esempio la necessità di gestire delle piccole commesse o quando sarà necessario coprire la merce in esposizione almeno durante il periodo più freddo e piovoso dell’anno.

Sia che si opti per la variante fissa che per la variante temporanea comunque si farà sempre riferimento a due normative europee: la UNI EN ISO 13782:2015 e la NTC 2018.

Tipologia di tendostruttura

E’ possibile orientarsi sulla tendostruttura monofalda e sulla bifalda. Nel dettaglio ciò significa che avremo rispettivamente a che fare con un tetto ad unica pendenza o con una copertura a doppia pendenza. Tale differenza è importante non tanto dal punto di vista estetico quanto per un discorso di diversa modalità di scolo dell’acqua piovana. Per ampie metrature si prediligeranno sempre le tende bifalde, viceversa per piccole strutture potrà andar bene anche una monofalda. L’importante è che in ogni caso la tendostruttura sia corredata da grondaia.

Ultima informazione utile: la distanza consigliata tra un pilastro e l’altro della tenda non deve mai superare la ventina di metri e ciò allo scopo di ammortizzare i costi di installazione. Ampie capriate richiedono infatti resistenze maggiori e quindi un investimento più ingente. Meglio semmai, qualora si necessitasse di coprire un’ampia metratura, optare per la realizzazione di più strutture unite da canali di scolo.