Per avere all’interno di casa un clima sano e confortevole è molto importante che l’edificio sia coibentato bene. Questo significa che deve avere un isolamento termico efficace. Il sistema dell’isolamento a cappotto garantisce al calore interno accumulato di non disperdersi all’esterno.

Esistono due tecniche: cappotto interno o esterno, entrambe valide e molto adoperate nel settore edilizio. Rivestire la casa con un’ulteriore protezione è anche un modo per ottimizzare le risorse e rispettare l’ambiente. Con l’ausilio dei pannelli isolanti la casa sarà più calda in inverno e più fresca d’estate, riducendo sensibilmente l’utilizzo di fonti energetiche e risparmiando in maniera consistente sui consumi.

Questo tipo di intervento usufruisce della detrazione IRPEF DEL 50%, come riporta il sito www.theitaliantimes.it, perché facente parte di interventi di riqualificazione energetica. In questa guida prendiamo in considerazione il cappotto interno.  Vediamo di cosa si tratta, come si realizza, quali sono i vantaggi, gli eventuali svantaggi, i materiali utilizzati e i costi.

Cos’è il cappotto interno

Il cappotto termico interno è una tecnica di isolamento che utilizza dei pannelli da installare sulle pareti interne di casa o in quelle interne del tetto. I pannelli sono di misure ridotte rispetto a quelli impiegati per l’isolamento esterno ed occupano anche uno spazio minore.

Questo sistema isolante è molto meno invasivo rispetto a quello esterno perché per posarlo non richiede ponteggi o altri interventi particolari. E’ molto efficace e non ha bisogno di autorizzazioni per cui può essere particolarmente indicato nei condomini.

E’ spesso utilizzato anche nelle abitazioni con vincoli architettonici e paesaggistici dove non sono consentiti lavori esterni ma l’edificio richiede comunque un intervento di coibentazione.

Come si applica

Applicare il cappotto termico all’interno di un edificio è un intervento rapido che però è meglio affidare ad un professionista del settore. E’ possibile farlo anche in autonomia ma il posizionare i pannelli in maniera sbagliata può produrre sui muri muffe e umidità.

Sono pochi i passaggi per creare una parete ben isolata. Prima si procede alla preparazione dei muri con la pulizia dell’intonaco. Si fissano poi i montanti verticali, in alluminio o in legno e a questo punto si posano i pannelli. A seguire viene steso uno strato di materiale impermeabile e per ultimo un doppio strato di cartongesso, che precede la finitura vera e propria.

Vantaggi

Dotare l’abitazione di un cappotto interno presenta diversi benefici utili ad ottenere un perfetto isolamento dell’ambiente. Innanzitutto come abbiamo visto si tratta di un intervento rapido e dai costi limitati.

In secondo luogo è consistente il risparmio in termini economici perché è tangibile la riduzione dei consumi. Inoltre si avranno temperature costanti ed un maggiore benessere interno.

I benefici si avvertono fin da subito. In pratica il calore immagazzinato in casa si manterrà più a lungo anche nei periodi in cui i termosifoni sono spenti.

Svantaggi

Tra gli aspetti negativi di questo sistema isolante c’è da segnalare una perdita di volume interna, nel senso che i pannelli occuperanno uno spazio prima libero. In genere sono necessari 10 cm di spazio e non meno.

Un altro svantaggio è quello della difficoltà di applicazione dell’isolante in alcune parti dell’edificio, se lo stesso non è libero da arredi. Infine l’intervento va realizzato per bene per non ritrovarsi poi con problemi di condensa o muffe prima inesistenti.

Cappotto interno materiali

Per allestire un cappotto termico interno si possono impiegare materiali naturali, artificiali (come le schiume isolanti) o di origine minerali (per esempio la lana di roccia).

Quelli naturali sono appropriati per questi lavori perché sono traspiranti e non sono tossici. Fra i materiali naturali utilizzati a questo scopo ci sono le fibre di legno, cellulosa, lana e il sughero. Da segnalare che sul mercato sono disponibili pannelli preaccoppiati come questo presente sul sito www.futurazeta.com, composto da sughero e cartongesso, che mettono insieme le qualità di entrambi i materiali.

I materiali artificiali sono meno costosi e molto adatti per una coibentazione interna. Meglio informarsi prima su quale sia il materiale più idoneo per la tipologia di edificio da isolare.

Cappotto interno costo

Come già accennato il cappotto interno ha costi inferiori rispetto ad un intervento esterno. Tuttavia i prezzi variano a seconda dei materiali impiegati, della zona di casa dove si poseranno e della manodopera.

Rivestire la propria casa con i pannelli termici alla lunga è un investimento perché apporterà una sensibile riduzione dei costi in bolletta. In ogni caso è bene richiedere più preventivi dettagliati dell’intervento comprensivo di tutte le voci di spesa in modo da avere un quadro piuttosto preciso del costo finale.

Cappotto interno condensa

La realizzazione del cappotto interno non è un intervento dalle tempistiche lunghe ma è fondamentale eseguire il lavoro con la massima cura e nel migliore dei modi.

Un cappotto male posato dà quasi sicuramente origine a muffe e condense che appaiono sulle pareti di casa. In particolare la condensa, se non ha un ricambio d’aria, si indirizza verso le pareti e lì va a contatto con i muri freddi perché trova lo spazio lasciato da un’errata sistemazione degli isolanti.

Per evitare ciò si deve predisporre una barriera, sia sulla parete dove si mettono i pannelli, sia su quelle vicine oppure utilizzare un materiale traspirante e idroscopico.