La primavera sta per concludersi e inizi a non aver più bisogno dei termosifoni accesi. Le temperature iniziano a scaldarsi e in casa stai bene anche senza il riscaldamento acceso.

Da una parte significa che l’estate è ormai alle porte, così come le vacanze e il mare. Dall’altra che puoi finalmente risparmiare qualche decina di euro sulla bolletta del gas. Se impari a chiudere correttamente i termosifoni però riesci a risparmiare ancor più soldi. Nel corso di questa guida ti spieghiamo come fare.

Come chiudere correttamente i termosifoni

Ci sono una serie di cose che puoi fare per chiudere correttamente i termosifoni. Magari ti sembra una pratica eccessiva, però credimi che non è così.

Se sai come fare riesci non solo a risparmiare ancor più soldi nel periodo estivo, ma sei anche sicuro che, quando arriva di nuovo l’autunno, saprai come riaccenderli senza rischiare di rimanere al freddo perché il sistema si è guastato.

Imposta correttamente la temperatura della caldaia

Guarda attentamente la tua caldaia e noterai che c’è una manopola che ti permette di selezionare l’opzione “sole” o l’opzione “neve“. Quest’ultima è ovviamente per l’inverno, con l’avvicinarsi dell’estate devi spostare la manopola verso il simbolo del sole così da spegnere il riscaldamento.

Si tratta di un’operazione necessaria perché non basta certo impostare il termostato a zero per smettere di avere i termosifoni caldi. In alcuni modelli a indicare l’estate c’è la lettera S (summer) e ad indicare l’inverno la W (Winter). In ogni caso all’interno del libretto dell’impianto ci sono tutte le indicazioni necessarie.

I termosifoni vanno chiusi

Una volta che sei intervenuto sulla caldaia puoi finalmente chiudere i termosifoni dalla manopola che regola il calore. Considera comunque che si gli esperti considerano questa operazione inutile per le valvole tradizionali, mentre per i modelli moderni con le valvole termostatiche, può rivelarsi addirittura controproducente.

Ricordati che, se decidi comunque di spostare la manopola sullo zero, in inverno quando arriva il momento di riaccendere la caldaia i termosifoni vanno sfiatati, perché al loro interno potrebbero essere rimaste delle bolle d’aria che impediscono che l’acqua nel termosifone circoli correttamente.

Quando metti la manopola sullo zero il perno interno (che apre e chiude il passaggio dell’acqua nel radiatore) resta a lungo bloccato e al momento di riaprirlo è possibile che non si sblocchi, così il radiatore resta freddo. La soluzione migliore è quella di mettere la manopola nella posizione estiva perché il perno effettuerà dei movimenti proprio per evitare il bloccaggio dell’intero sistema.

Quando contattare un esperto

Mettendo la manopola a zero commetteresti un errore molto grave, che ti costringerebbe a chiamare un idraulico in autunno, quando proverai ad accendere il termosifone e scoprirai che resta freddo. In questo caso, sei obbligato a contattare un idraulico pronto intervento, come https://www.idraulicoromaeprovincia.it/, per risolvere il problema.

La maggior parte delle operazioni per chiudere l’impianto di riscaldamento possono essere svolte in autonomia, anche se di solito è consigliato ricorrere a un tecnico specializzato che sa dove mettere le mani senza causare danni.

L’esperto sa spegnere i termosifoni della caldaia e chiudere il termosifone senza valvola nel modo corretto, però questo risulta davvero necessario quando c’è da chiudere il termosifone senza manopola o addirittura vuoi eliminare un termosifone dall’impianto.

Termosifone in ghisa, come chiuderlo

Se hai installato in casa un termosifone in ghisa, devi sapere che per chiuderlo non hai bisogno di manovre particolari perché si chiude esattamente come qualsiasi altro. Devi iniziare chiudendo le due valvole, un’operazione necessaria per poter isolare il calorifero da tutto il resto dell’impianto.

La valvola superiore può essere chiusa a mano, mentre quella inferiore richiede l’uso di una chiave esagonale. Dopo dovrai aprire la valvola di sfiato così da eliminare la pressione interna. Ricorda di raccogliere l’acqua fuoriuscita all’interno di ciotole e catini. Dopo aver eliminato la pressione, dovrai bloccare il termosifone così che smetta di funzionare.

Conclusioni

Chiudere un calorifero non è sempre necessario, però lo diventa nel momento in cui si verifica una perdita che rischierebbe di rovinare il muro per via dell’umidità che farebbe comparire la muffa. Per svolgere queste operazioni l’ideale è rivolgersi a degli esperti, specialmente se dietro ci sono delle ragioni complesse da risolvere. Il rischio altrimenti è che il problema peggiori.

In generale comunque la maggior parte della gente chiude un termosifone con lo scopo di risparmiare, specialmente quando la casa è piuttosto grande. Spegnere il calorifero nelle stanze che non vengono utilizzate di frequente è una buona idea, così il lavoro della caldaia diminuisce e anche il consumo di energia.