Il prato è il prato, si sa. È forse tra le piante ornamentali che più di tutte creano quella sensazione di accoglienza che ci fa sentire a casa.

Camminarci scalzi d’estate apprezzandone la morbidezza, stendersi immersi nel suo profumo a prendere il sole, utilizzarlo per organizzare bellissime cene estive in compagnia degli amici, o semplicemente utilizzarlo come uno spazio a cui dedicarsi per sé stessi, per ricostruire benessere fisico e mentale.

In questo breve ma esaustivo articolo ti guideremo passo dopo passo verso la realizzazione di un prato davvero perfetto.

Vantaggi di avere un prato perfetto

Il prato è la pianta più difficile di cui prendersi cura. Serve metodo, applicazione, e una cura quasi maniacale ogni giorno e ogni stagione dell’anno. Esso necessita infatti di un’attenzione particolare in ogni sua fase, e l’errore è sempre in agguato dietro l’angolo.

Sebbene gli aspetti a cui prestare la massima attenzione sono irrigazione e concimazione, essi potrebbero non essere sufficienti, specialmente nel caso di condizioni climatiche avverse. Ci sono accortezze più specifiche, trick e buone pratiche che agiranno sinergicamente e faranno in modo che l’erba del tuo prato sia effettivamente più verde di quella di ogni altro tuo vicino.

Se vuoi raggiungere questi risultati ma temi di non riuscire a realizzare il prato in autonomia e non hai tempo di prendertene cura a dovere, basta cercare uno specialista online, come Il Marito in Affitto, che mette a tua disposizione il giardiniere perfetto più vicino a te, permettendoti di risolvere il problema in pochissimi click.

Iniziare con l’ossigenazione delle radici

Last but not least, la respirazione. È un fattore cardine, tra i più importanti nella buona salute del nostro prato. Come è possibile far respirare la terra? Basterà fare dei piccoli fori nel terreno e inserire al loro interno sabbia e acqua.

I risultati di questa operazione arriveranno presto e in maniera molto evidente. Insomma, avere un manto dal colore intenso e molto rigoglioso, cresciuto partendo magari da un rotolo di erba vera, cambierà la percezione che abbiamo degli spazi aperti di casa, rendendoli più vivibili e belli.

L’importanza di una corretta irrigazione

Acqua, acqua e ancora acqua. Non si intende certo esclusivamente nel senso di abbondanza con cui irrigare il prato, ma anche e soprattutto di costanza nel farlo. Meglio infatti evitare un’irrigazione molto intensa e abbondante a distanza di giorni, per prediligerne una più contenuta ma costante. Meglio irrigare quindi anche tutti i giorni, ma a dosi relativamente ridotte.

Molto importante è preoccuparsi della qualità dell’irrigazione: è fondamentale che essa avvenga in maniera uniforme su tutto il manto erboso. Purtroppo è difficile ottenere un risultato del genere utilizzando un normale tubo a mano, ma sarà necessario servirsi di un impianto di irrigazione dedicato.

Se ti preoccupano i costi, considera che questo investimento iniziale relativamente piccolo, ti farà risparmiare successivamente moltissimo tempo, fatica, acqua per ottenere allo stesso tempo un risultato molto migliore. Sarà il prato nella sua interezza, completamente irrigato a dovere, a ringraziare di cuore, mostrandosi più rigoglioso e in forma che mai.

Quando irrigare?

C’è infine un momento privilegiato per irrigare, ovvero durante il giorno. Questo aspetto non è legato direttamente alla qualità dell’assorbimento dell’acqua, ma al fatto che di notte quella in eccesso potrebbe ristagnare, creando un ambiente florido per malattie e infezioni. Il rischio opposto tuttavia è pure da tenere in considerazione. Durante le ore più calde del giorno infatti, l’acqua potrebbe evaporare compromettendo il corretto assorbimento da parte del prato.

Come e quando concimare

Come specificato in precedenza il prato è tra le specie più delicate di cui prendersi cura. Esso infatti non è quasi in nessun caso in grado di mantenersi in salute in maniera autonoma. L’apporto di nutrienti dall’esterno sarà sempre necessario, specialmente in alcuni periodi dell’anno e in alcuni tipi di terreno.

La pratica ottimale per far si il prato abbia sempre a disposizione tutte le sostanze nutritive necessarie è concimare due volte all’anno, ovvero alla fine di marzo, quando inizia la primavera, e a settembre, alla fine dei mesi più caldi, dopo che esso ha dovuto dare il massimo per resistere ai raggi cocenti del sole e alla siccità che essi comportano.

Come e quando tagliare l’erba

È importante preoccuparsi sempre della lunghezza del prato, che non dovrà essere mai nè eccessiva, né troppo ridotta. Allo stesso modo è importante evitare tosature troppo brusche, con grande riduzione della lunghezza dei fili d’erba in un colpo solo.

È invece consigliabile tagliare l’erba con regolarità per evitare ogni spreco di energia e conseguentemente fare in modo da avere un prato perfetto, che mantenga sempre un aspetto rigoglioso, ordinato, curato ed equilibrato.

Tagliare con grande frequenza infine ci aiuterà a tenere a bada le erbacce, che potremo estirpare fin da subito, sul nascere, quando è più facile. Il tip dell’esperto? Mai tagliare l’erba se bagnata. Essa andrà infatti a coprire il prato sottostante impedendogli di respirare.