Il forno in cucina è uno degli elettrodomestici più utilizzati perché è quello che consente di preparare il più gran numero di pietanze differenti. Quando scegli il forno devi ovviamente tenere in considerazione vari fattori, come la potenza e le funzioni aggiuntive, prima di tutto però devi scegliere se desideri un modello a gas oppure uno elettrico.

Si tratta di due macrocategorie che nascondono moltissimi modelli differenti tra di loro. In questo articolo ci limitiamo a descrivere quali sono le tipologie di forno domestico più diffuse e quali sono le funzioni più importanti.

Tipi di forno per la cucina, quali sono i più diffusi

Analizziamo quali sono le tipologie di forno per la cucina più diffusi, in questo modo potrai fare una scelta più consapevole del modello di cui hai bisogno.

Forno elettrico statico e a ventilazione forzata

Oggi i forni più diffusi sono quelli ad alimentazione elettrica noti come statici, chiamati così perché è statico il calore che viene generato da due resistenze. Le pietanze si cuociono grazie al calore delle due resistenze elettriche, una posizionata nella parte alta e una in quella bassa.

Il forno elettrico a ventilazione forzata invece possiede delle turbine ai lati e sul fondo del forno. L’aria calda viene direzionata verso il centro, cioè dove viene posizionato l’alimento da cuocere.

Forno combinato

Il forno combinato è il perfetto mix dei due precedenti appena visti. Unisce infatti le turbine e le resistenze che possono essere impiegati in vari modi, a seconda del tipo di piatto che intendi cucinare. I forni statici più recenti combinano anche le funzioni dei forni a microonde e di quelli a vapore. Le performance in questo caso sono uniche nel loro genere.

Un esempio classico è quello dei forni combinati del marchio Gaggenau. L’azienda è specializzata nella produzione di elettrodomestici da cucina e offre forni di ogni tipo, come quelli CombiVapore oppure i forni che si combinano al microonde o funzionano anche da scaldavivande. Per scoprire i prodotti Gaggenau puoi visitare lo showroom Design Elementi più vicino a casa tua, così potrai provare il forno e tutti i suoi elementi, dalla manopola per regolare le funzioni alla resistenza dello sportello.

Forno a gas

Il forno a gas prima era molto più diffuso, però la sua scarsa versatilità lo ha portato man a mano a essere abbandonato dalle persone. Proprio per le caratteristiche del gas l’unica cosa che può essere regolata è la potenza. Il forno a gas ha un bruciatore sotto la camera di combustione che crea un calore iniziale per convenzione e dopo per irraggiamento, vale a dire che non è possibile ottenere una temperatura costante.

3 cose da sapere prima di acquistare il forno

Prima di comprare il nuovo forno dovrai considerare tre fattori molto importanti, vediamo quali sono:

I consumi

Il forno a gas è molto più economico, però abbiamo visto che non è possibile ottenere la stessa resa e di certo non abbiamo lo stesso numero di funzioni a disposizione. Tra i forni elettrici puoi valutare la classe energetica (leggi quella aggiornata) per acquistare quello più economico nel lungo periodo. Il risparmio infatti non lo vedi al momento dell’acquisto ma su quanto incide sulla bolletta energetica.

Funzioni extra

Le funzioni extra sono molto ricercate dalla maggior parte delle persone che vogliono acquistare un forno nuovo. Basti pensare alla funzione grill, che permette di ottenere una buona doratura delle pietanze, oppure alla funzione di lievitazione per ottenere degli impasti omogenei, ideale per le preparazioni dolci e salate.

C’è anche la funzione dello scongelamento, simile a quella del forno a microonde. Tra i modelli di fascia alta ci sono i forni che combinano la funzione a vapore. L’elettrodomestico diventa una camera a vapore grazie a una vaschetta interna o esterna che contiene acqua. Esiste anche la funzione di preriscaldamento veloce, utile per riscaldare velocemente qualsiasi pietanza.

Molto apprezzata, soprattutto da chi usa spesso il forno è la funzione di pulizia automatica. Ci sono tre modalità (vedi quali sono nel dettaglio), quella pirolitica che usa l’alta temperatura per scogliere il grasso, quella catalitica, che utilizza materiali che impediscono allo sporco di attaccarsi e quella idrolitica che sfrutta le caratteristiche del vapore, in grado di sgrassare e igienizzare le superfici.

Programmare la cottura

Per programmare la cottura sono indispensabili il termostato e il timer. Il primo determina la programmazione della temperatura ma anche il tipo di cottura.

Puoi stabilire per esempio che siano accese solo una o entrambe le resistenze, se vuoi abbinare anche le turbine oppure se preferisci usare la funzione grill. Con il timer imposti invece i tempi di cottura e nei modelli più tecnologici puoi scegliere l’avvio ritardato e poi lo spegnimento automatico.