Per tenere pulita l’aria all’interno delle nostre cucine abbiamo bisogno di una cappa. Ne esistono di vari tipi e dimensioni, in grado di adattarsi a qualsiasi esigenza. Inoltre oggi le cappe rispondono anche alla necessità di una maggiore sostenibilità ambientale, che passa sia per la pulizia dell’aria, sia attraverso un minore inquinamento acustico.

Tutte queste caratteristiche vanno tenute in considerazione quando arriva il momento di acquistarne una. Se vuoi conoscere dei modelli all’avanguardia e che rispettino tutti questi dettami vedi questi esempi. Sono tutti prodotti ottimi, in grado di rispettare l’ambiente e di operare con la massima efficienza.

Nei prossimi paragrafi illustreremo ciò che bisogna sapere sul mondo delle cappe, così da dare tutte le informazioni utili per fare la scelta migliore possibile.

Le tipologie di cappa

Essenzialmente le cappe si dividono in due tipi. Abbiamo le cappe aspiranti e quelle filtranti. Le cappe aspiranti sono quelle che richiedono una installazione più complessa: come suggerisce il nome aspirano l’aria, per poi gettarla fuori dall’abitazione. Per questo hanno bisogno di un condotto di scarico, una vera e propria canna fumaria. Questa scelta spesso si fa per i locali più ampi, dove risulta più efficiente gettare fuori l’aria piuttosto che ripulirla.

L’alternativa è costituita dalle cappe filtranti, che prendono l’aria, la purificano al loro interno grazie a un apposito filtro, e la immettono di nuovo all’interno dello stesso ambiente. Non hanno bisogno di una cappa fumaria e possiamo installarle senza effettuare lavori troppo invasivi. Sono l’ideale per chi ha una cucina piccola ma vuole tenere l’aria ben pulita e salutare.

Esistono anche delle opzioni miste, che utilizzano le caratteristiche principali di entrambi i tipi. Queste cappe sono in grado sia di filtrare l’aria, ripulendola dalle impurità, sia di aspirarla, così da gettarla fuori dalla stanza. Inoltre anche i filtri possono avere scopi differenti, come ad esempio profumare l’aria, oltre che a purificarla.

Le dimensioni della cappa

La cappa deve avere dimensioni proporzionate all’uso che vogliamo fare. Saper scegliere la cappa giusta è importante per due motivi. Il primo è puramente economico: più la cappa è grande, maggiore è la sua capacità di aspirazione, e di conseguenza è maggiore anche il suo costo. Se abbiamo bisogno di una cappa con delle dimensioni contenute è inutile spendere di più per un prodotto con una efficienza maggiore.

Il secondo motivo riguarda lo spazio occupato all’interno della cucina. Ogni cappa richiede un certo volume per essere installata, e in una cucina piccola, dove lo spazio va organizzato al meglio, non possiamo sprecarne troppo con un modello esageratamente grande. Di solito la maggior parte delle cappe per uso domestico si aggira intorno ai 120 cm di larghezza.

Per capire qual è la cappa adatta alle nostre esigenze dobbiamo calcolare il volume della stanza (vedi qui), e fare un paragone con la capacità di aspirazione della cappa, indicata in metri cubi all’ora. Tale valore deve essere almeno sette volte più grande rispetto ai metri cubi della cucina. Ricordiamo che i metri cubi sono diversi dai metri quadrati, e si calcolano moltiplicando i metri quadrati della stanza per la sua altezza.

L’inquinamento acustico

Un altro fattore da considerare è l’inquinamento acustico. Le cappe classiche si sono contraddistinte per il loro tipico rumore emesso dopo essere state azionate. Fortunatamente molti dei nuovi modelli hanno ridotto questo problema, ma bisogna comunque fare attenzione al momento dell’acquisto. In generale il rumore tende ad aumentare man mano che aumenta la velocità di aspirazione della cappa.

Ciò significa che quando la cappa lavora a bassi regimi i dispositivi tendono ad essere molto più silenziosi. Oggi in questo campo si ottengono buoni risultati grazie a delle speciali protezioni in grado di insonorizzare le operazioni di aspirazione. Un’altra soluzione molto apprezzata è quella del motore esterno alla cappa, posto in punti dove il rumore viene assorbito o disperso, provocando minore fastidio intorno a sé.

L’importanza della sicurezza

Le cappe, di qualsiasi tipo siano, e qualsiasi grandezza abbiano, sono a tutti gli effetti degli elettrodomestici. Per questo, visto che sono collegate alla corrente elettrica, è importante che tutto sia realizzato nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, così da evitare pericolosi incidenti o problemi.

In particolare bisogna rispettare la norma UNI 7129-2015 Parte 2 che riguarda l’installazione obbligatoria della cappa se è presente un piano cottura a gas se c’è già in cucina un condotto di fuoriuscita del dumi dedicato e la norma UNI 7129/08 – UNI 11278, che riguarda l’utilizzo di materiali metallici e plastici certificati.

Quando si pulisce la cappa (operazione che va effettuata periodicamente), scollegare il dispositivo dalla rete elettrica. Se la presa è facile da raggiungere possiamo semplicemente staccarla, per poi riattaccarla una volta terminate tutte le operazioni. Se invece la presa non può essere raggiunta è utile acquistare un modello con un pulsante intermedio, così da permetterci di spegnere il prodotto nei momenti in cui non ne abbiamo bisogno.

Inoltre ecco un prezioso consiglio utile per quando si cucina: non bisogna tenere la cappa attiva, sia che sia aspirante sia che sia filtrante, quando sul fornello acceso non c’è nulla. L’effetto della cappa porta la fiamma a salire, e ciò potrebbe innescare delle pericolose reazioni a catena.