Ne sono passati di anni da quando nel 1979 negli Appennini, precisamente in corrispondenza del Passo della Mandriola, venne installato il primo impianto fotovoltaico in Italia. Da allora ne sono cambiate tante di cose e dopo un primo decennio di stallo, dagli anni 90 è iniziato un processo di sviluppo tecnologico a cui è corrisposto un abbassamento dei costi.

Oggi vedere pannelli fotovoltaici sui tetti è diventato abbastanza diffuso e sopratutto in periodi di crisi energetica come questo, molte persone sono più decise a compiere questo passo e cercano di informarsi riguardo all’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della propria casa.

Si cercano notizie aggiornate sui pro e sui contro e si vogliono conoscere il costo dell’impianto, dell’installazione, quello delle future manutenzioni ma sopratutto, considerando l’investimento importante da sostenere, si vuole sapere quanto durerà un impianto fotovoltaico, per comprendere se è davvero conveniente procedere alla sua installazione oppure no.

Impianto fotovoltaico: quanto dura?

Man a mano che passano gli anni possiamo vedere come gli impianti elettronici tendano a perdere in efficienza. Sembra che i produttori cerchino di ridurre il più possibile la vita di un oggetto elettronico in modo da portare poi il cliente ad acquistare di nuovo il prima possibile.

Questo accade anche con gli impianti fotovoltaici? La risposta fortunatamente è no. Il problema della scarsa durata di un oggetto è spesso legata anche al suo prezzo. Meno costa, meno dura. Un investimento importante come l’impianto fotovoltaico è pensato per avere una vita molto lunga.

Quanto perde in potenza l’impianto fotovoltaico

L’impianto fotovoltaico tende a perdere in potenza lo 0,5% ogni anno, una percentuale irrilevante che per i primi 25 anni non influisce in modo pesante sul funzionamento dell’impianto stesso e nemmeno sulla produzione di energia.

Un buon impianto fotovoltaico ha un’attività media dalla durata prevista di 30 anni. Questo accade però quando viene eseguita una corretta manutenzione ordinaria, manutenzioni straordinarie quando richieste e la pulizia dei pannelli, insomma, è necessario affidarsi ad uno specialista che offra tutta una serie di servizi, clicca qui per vedere quali sono, per rendere più lunga la vita di tutto l’impianto.

Inverter fotovoltaico, qual è la sua durata?

Per quanto riguarda invece l’inverter fotovoltaico la durata è minore. Il motivo risiede nel fatto che le parti elettromagnetiche di deperiscono in tempi molto minori, specialmente quando sono soggette a un surriscaldamento continuo.

Si tratta del cuore stesso dell’impianto perché è grazie a lui che l’energia fotovoltaica che è stata prodotta dai pannelli viene convertita in energia elettrica, ecco perché va collocato in un luogo asciutto e ogni tanto necessita di una revisione per comprenderne lo stato. La buona notizia è che un impianto non deve mantenere sempre lo stesso inverter. Anzi accade che nel corso della sua esistenza vada cambiato più volte.

Gli inverter hanno una vita garantita che va dai 5 ai 10 anni, dipende dalla qualità e dal brand. Quelli che durano cinque anni normalmente sono piuttosto economici e scadenti. Un inverter fotovoltaico di buona qualità arriva tranquillamente a 10 anni.

Pannello solare termico, quanto dura

Il pannello solare termico ha una durata media leggermente inferiore. Si parla di circa 15-20 anni di vita. Questi pannelli vengono usati per il riscaldamento e come quelli per la produzione di energia elettrica richiedono una manutenzione ordinaria.

Ogni due anni va controllata la qualità del liquido termovettore e la concentrazione antigelo. Allo stesso tempo devi farlo controllare da un esperto che, attraverso un checkup completo delle valvole di sicurezza e gli anodi di magnesio, vedrà se c’è da fare un intervento di manutenzione o no. Infine quando è necessario devi fare una pulizia dei vetri.

Dubbi e curiosità sulla durata di un impianto

Quando hai iniziato a interessarti al tema degli impianti fotovoltaici ti sei quasi sicuramente scontrato con una serie di luoghi comuni più o meno falsi. Per esempio potrebbero averti scoraggiato ad acquistare e installare l’impianto fotovoltaico perché ti hanno detto che dopo 5 o 10 anni già non è garantita la resa.

Questo non è vero, come abbiamo visto è l’inverter ad avere questa vita media ma può essere cambiato più volte e non compromette il resto dell’impianto. Non è vero neanche che la produzione cali in modo improvviso, come abbiamo visto il calo annuale è minimo, si parla solo dello 0,5% anche se la perdita di efficienza non è uguale per tutti i pannelli fotovoltaici, come si può leggere in questo documento.

In ogni caso possiamo affermare che per i primi 20 o 30 anni non ci sono cambi significativi. E’ vero invece che periodicamente devi svolgere una manutenzione dell’impianto installato per assicurarsi che tutto funzioni correttamente. E’ sicuramente il modo migliore per allungare il più possibile la vita dell’impianto.

Come smaltire il pannello fotovoltaico

Abbiamo visto che un impianto fotovoltaico ha una buona durata. Però arriverà prima o poi il momento di doverlo sostituire, perché il suo funzionamento arriverà alla fine.

I pannelli moderni sono realizzati con materiali riciclabili e non inquinanti, perciò non sono difficili da smaltire. Il procedimento giusto è quello di smaltirlo come RAEE (Rifiuto di Apparecchiatura Elettrica ed Elettronica) come previsto dal Decreto Legislativo N.49/2014 e secondo le regole del singolo comune. In alcuni casi infatti è l’azienda a ritirare a casa i pannelli, in altri casi invece vanno portati alle isole ecologiche.