Le innovazioni tecnologiche che coinvolgono la lavorazione dei materiali hanno inevitabilmente portato anche a porre l’attenzione alla realizzazione di infissi migliori. Sono nati così infissi in PVC, in alluminio a taglio termico e persino in vetroresina. Naturalmente, a seconda della tipologia, è possibile avere ottime performance di coibentazione presso gli immobili che si trovano al mare, in alta montagna nonché negli edifici storici.

Case storiche

Le case storiche si contraddistinguono per necessitare di limiti architettonici in armonia col paesaggio. E una città colma di storia e di arte come Arezzo, non può che essere in linea con tale principio: non a caso, Alfa produzione infissi ad Arezzo fornisce infissi anche in PVC e legno, tra i più adatti per questo genere di immobili.

Il legno conferisce un’aria rustica che valorizza certamente un’abitazione datata. Sia per una porta che per una finestra, però, va lavorato in maniera da risultare efficiente dal punto di vista dell’isolamento termico e acustico, nonché della durata nel tempo. La lavorazione lamellare consente di avere un materiale stratificato che risulta più robusto, mentre la laccatura può permettere di ottenere colorazioni differenti, ma anche solo una copertura trasparente a protezione del legno stesso.

L’abete offre legni chiari particolarmente adatti all’interno, mentre il larice va bene all’esterno. Pino e frassino, assieme al castagno, sono altri materiali eccellenti che, se opportunamente lavorati, possono dare ottime capacità meccaniche e suggestivo impatto visivo.

Il PVC è un materiale moderno, tuttavia in edifici di carattere storico questo materiale plastico può “mimetizzarsi” perfettamente. Vi è infatti la possibilità di verniciarlo e rendere le molteplici tipologie di infissi che possono sussistere in linea con le esigenze condominiali.

Case al mare

Anche l’alluminio si colloca nell’ambito dei serramenti esterni. Si tratta di un materiale estremamente leggero, come è noto, e se si utilizza quello a taglio termico è perfetto persino per gli infissi delle case al mare.

Il problema maggiore delle abitazioni fronte mare, o comunque in zone molto vicine a esso, è la salsedine, che tende a corrodere. Anche l’umidità estrema ha un ruolo importante. Il taglio termico rende l’alluminio, solitamente sconsigliato in ambienti come quelli marini o lacustri, molto più resistente.

Torna altrettanto utile la versatilità del PVC, che si presta a infissi e serramenti di porte e finestre senza bisogno di manutenzione eccessiva, mentre il legno viene fortemente sconsigliato proprio perché teme l’umidità, nonostante le numerose lavorazioni cui viene sottoposto.

Ma uno dei materiali migliori per le abitazioni al mare è di certo la vetroresina: le fibre di vetro, combinate con i migliori materiali termoindurenti, creano una soluzione resistente alla salsedine, ai raggi UV, all’umidità e agli agenti atmosferici in generale. Sono inoltre una coibentazione ideale dal punto di vista acustico. Pur presentando costi più elevati, la vetroresina è normalmente più idonea del PVC alla creazione di finestre o porte-finestre di grandi dimensioni per la particolare rigidità meccanica.

Case di montagna

Una casa in montagna richiama inevitabilmente a infissi e serramenti in legno. E questo, dal punto di vista estetico, è praticamente un must. Tuttavia, la qualità gioca un ruolo fondamentale, anche per quanto concerne i vetri. Quest’ultimi dovranno essere doppi o persino tripli, così da garantire un isolamento termico ottimale nelle giornate più rigide e nevose. Spesso viene aggiunta la cosiddetta canalina termica, che isola ulteriormente i vetri.

La coibentazione termica e la resistenza alle intemperie con temperature estreme diventa prioritaria soprattutto alle altitudini più importanti, quindi occorre di norma prevedere un sopralluogo da esperti del settore. Altri materiali da considerare possono essere il PVC e l’alluminio, oltre a un mix di quest’ultimo con il legno.

Bonus e leggi per il miglioramento energetico

Per quanto concerne il miglioramento energetico, anche in vista del prossimo Green Deal, per tutto il 2024 è ancora attivo un Bonus Infissi, al quale si può accedere – come suggerito dalla denominazione – in caso di migliorie a infissi e serramenti. Secondo i requisiti tecnici stabiliti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE), una modifica o una ristrutturazione di serramenti può essere inoltre considerata come soluzione da inserire all’interno di un sostegno quale l’Ecobonus o Bonus Ristrutturazione.

Si parla ovviamente di una detrazione fiscale, restituibile in un massimo di 10 anni, con una spesa non superiore ai 96 mila euro. Tale detrazione è pari al 50%. Tra i requisiti, deve esserci un miglioramento della cosiddetta trasmittanza termica.

Per trasmittanza termica si intende la quantità di scambio termico che avviene tra esterno e interno, quindi ha a che fare con la coibentazione di cui largamente parlato, ovvero quella inerente i modelli con doppi vetri e infissi di ottima fattura. In particolar modo, si misura calcolando, per ogni metro quadrato di superficie, il flusso di calore medio. Secondo un calcolo matematico standardizzato, va presa in considerazione persino l’area geografica di riferimento.

Ad esempio, i comuni italiani in zona climatica A e B sono considerati tra i più caldi (ne fanno parte Lampedusa, Agrigento e Reggio Calabria), mentre in zona F (la più fredda) troviamo Belluno e Cuneo.