Chi vive in condominio sa che ci sono limiti che non si possono superare per rispetto dei condomini. Allo stesso modo, esistono precise regole sui lavori che è possibile fare in casa, tra normative e domande da presentare, così come un elenco di lavori che si possono fare in appartamento senza necessità di permessi.

Vivere in un appartamento all’interno di un condominio comporta regole da rispettare anche in fatto di lavori in casa. Si tratta di un tema molto importante, che risponde a normative precise per delineare gli obblighi dei condomini quando si devono eseguire interventi nella propria abitazione. Allo stesso tempo, queste regole delineano i lavori che si possono fare in casa senza necessità di permessi o vincoli.

Vivere in condominio: come procedere per fare lavori in casa

Coloro che intendono eseguire lavori nel proprio appartamento all’interno di un condominio sono tenuti a rispettare alcune regole, come si legge nella sezione normative del portale di arredamento designmag.

Significa che esistono regole da seguire anche se ci si trova a dover effettuare interventi che, per loro natura, sono privati e non richiedono il concorso degli altri condomini nei costi e nei benefici che ne derivano.

Ci sono punti chiave da rispettare e da non perdere, che indicano gli obblighi per chi vuole fare un lavoro in casa, oltre a quanto eventualmente previsto dal regolamento condominiale, e occorre conoscerli per evitare di incorrere in sanzioni:

  • Obbligo di comunicazione preventiva all’amministratore di condominio in caso di lavori che interessino parti comuni (come lo scarico condominiale per interventi al bagno)
  • Obbligo di fare istanza al Comune di competenza per il permesso di costruire in caso di esecuzione di lavori come costruzione di un soppalco
  • Obbligo di presentazione al Comune della I.L.A. (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) per lavori di manutenzione straordinaria
  • Obbligo di presentazione della C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) in caso di lavori che comportino una variazione dei volumi dell’immobile.

Ad esempio, per fare un tramezzo che non modifichi la destinazione d’uso è sufficiente la C.I.L.A, in caso contrario occorre la S.C.I.A.

Quali lavori si possono fare in casa se si vive in condominio

Ci sono dei lavori che si possono fare in casa se si vive in condominio, senza necessità di permessi o particolari vincoli legati a regolamenti condominiali o comunali. Sono i seguenti:

  • Manutenzione ordinaria: riparazione, sostituzione, rinnovamento di pavimentazione esterna e interna o tinteggiatura, intonaci interni; riparazione, sostituzione, rinnovamento di serramenti e infissi interni ed esterni, messa a norma di parapetti e ringhiere.
  • Riparazione, integrazione, rinnovamento o efficientamento per impianti elettrici/idraulici, per il gas e il sistema antincendio.

Questi i principali interventi che si possono eseguire nel proprio appartamento in condominio, avendo presente una regola di buon senso: è sempre meglio informare i vicini dell’inizio dei lavori e della loro durata, anche per l’impatto che il rumore potrebbe avere nella vita degli altri.

A tal proposito, come precisa il Consorzio FORE.DA, esperto di consulenza nel settore costruzioni, quando si eseguono lavori all’interno della propria casa ma in condominio occorre prestare attenzione anche agli orari e ai giorni in cui vengono svolti. Si tratta di un punto chiave da tenere presente, non solo per evitare attriti con gli altri condomini ma anche eventuali sanzioni (anche piuttosto salate).

Obblighi e divieti

In materia di obblighi e divieti sulle tempistiche, i regolamenti condominiali possono prevedere specifiche condizioni per l’esecuzione dei lavori. Come sottolinea la testata La Legge per Tutti, il principio di partenza è il rispetto dei comuni orari di riposo. Significa che, pur in assenza di una trama di regole precise a livello condominiale, i lavori in casa per la ristrutturazione all’interno del proprio appartamento non si eseguono prima delle 8 del mattino e non terminano oltre le 22.

È buona prassi, inoltre, quella di non eseguire interventi nella fascia compresa tra le 13 e le 16, range che può andare incontro a un lieve restringimento arrivando anche a un tempo di “stop” tra le 13 e le 15. Sul fronte del rumore, altro tema caldo quando si tratta di condurre interventi di ristrutturazione nella propria casa se si vive in condominio, la legge non prevede un limite nitido di decibel da non superare durante i lavori. La normativa, però, fornisce un’indicazione generale che punta a far rientrare tutti i rumori, prodotti nel corso delle attività in questione, entro un orizzonte di tollerabilità. Questo non comporta comunque vincolo per la sospensione dei lavori se si supera questa sorta di “soglia” non scritta.

Altro importantissimo aspetto da non trascurare è quello della pulizia e dell’attenzione da prestare affinché i lavori nel proprio appartamento non causino il riversarsi di sporco e polveri nelle parti comuni del condominio e, ancora peggio, nelle case degli altri condomini. A questo scopo interviene il Decreto Legislativo 81 del 2008, che impone al responsabile dei lavori la responsabilità nel provvedere a tutte le cautele del caso per evitare che la polvere generata dalle attività di ristrutturazione vada a intaccare lo spazio altrui. In caso contrario, le multe possono arrivare a toccare i 2mila euro.