La linea vita tetto è un sistema di protezione anticaduta posizionato sopra la copertura, che consente di lavorare sul tetto in totale sicurezza. E’ costituito da 2 punti fissi di ancoraggio uniti da un cavo d’acciaio inossidabile in tensione a cui si collegano i D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) indossati dagli operatori.

L’operatore che lavora in quota dovrà agganciare il moschettone alla corda d’acciaio per avere un sostegno sicuro. Per lavoro in quota si intende un’attività svolta da un operatore che si trova a lavorare con i piedi ad un’altezza uguale o superiore ai 2 metri. Questa la misura da considerare rispetto al primo ostacolo che si trova in caso di caduta.

La linea vita viene utilizzata non solo sulle coperture ma anche in atri tipi di cantieri. Quelle previste sui tetti in fase di realizzazione della struttura solitamente vengono poi mantenute nel tempo. In questo modo è presente un sistema di sicurezza che consente di eseguire i lavori di manutenzione successivi. Ci sono linee vita di tre tipologie diverse. Del tipo A fanno parte quelle di tipo permanente, suddivise in A1 e A2. Quella di tipo B è temporanea mentre anche la C è permanente.

Cosa sono i D.P.I.

Il proprietario o l’amministratore di un immobile deve prevedere idonee misure protettive per chi lavora sul tetto. Lo stabilisce come obbligatorio il testo unico sulla salute e la sicurezza sul lavoro (D.lgs 81/08).

I D.P.I. sono i dispositivi di protezione individuale che i lavoratori sono tenuti ad indossare qualora si presentino rischi per la sicurezza e la salute. Non si utilizzano soltanto per determinati lavori ma anche per svolgere attività ricreative e sportive o in alcuni lavori domestici. Fanno parte di questi dispositivi di sicurezza scarpe antinfortunistiche, imbracature, caschetto, ginocchiere, cuffie, giubbetto alta visibilità, guanti protettivi, occhialini e maschere.

La linea vita è obbligatoria?

E’ obbligatorio installare le linee vita qualora il tetto diventa un posto di lavoro, ci sono comunque differenze nella varie normative regionali. Alcuni regioni applicano criteri più stringenti rispetto ad altre che adottano misure meno restrittive.

Le linee vita sono indicate per lavori di durata breve, quando non è richiesta la predisposizione di un cantiere con ponteggi e parapetti. Sono un ottimo sistema anche per quanto riguarda il rapporto tra prezzi e funzionalità. Si utilizzano per la sostituzione di tegole, la pulizia di canne fumarie e per le ispezioni della copertura. Possono servire anche per la pulizia delle grondaie e i lavori relativi alle antenne.

La presenza di tali dispositivi di sicurezza deve essere di tipo permanente nei casi di costruzione di una nuova abitazione e quando si effettuano lavori di manutenzione straordinaria del tetto. La linea vita devono essere installate quando sul tetto ci sono sistemi fissi, che richiedono future manutenzioni. E’ il caso dei pannelli fotovoltaici, che necessitano nel tempo di interventi. Se il tetto è dotato di parapetti o i lavori vengono svolti su ponteggi a norma, non è prevista l’installazione delle linee vita. Stesso discorso se l’operatore lavora all’interno di una cesta con l’imbracatura agganciata.

Costo di una linea vita

Stabilire il prezzo della linea vita tetto non è così semplice in quanto esso cambia in base a diversi fattori. In genere oscilla tra i 500 e i 1000 euro a seconda dei componenti presenti ovvero tiranti, piastre, punti di ancoraggio, terminali. Questi costi possono lievitare con l’aggiunta della progettazione e della manodopera dell’installatore.

Non è insolito che il prezzo di una linea vita, compreso il collaudo eseguito da personale specializzato, arrivi a cifre comprese tra i 2500 e i 3000 euro. Prima di realizzare questo tipo di intervento è consigliato farsi redigere diversi preventivi, interpellando aziende qualificate in materia. Il preventivo deve essere dettagliato e chiaro, in modo da scegliere poi quello più consono alle proprie esigenze.