Le terre rare sono metalli speciali e rari usati per la realizzazione delle moderne tecnologie. Includono 17 elementi chimici particolarmente ricercati per la produzione di magneti, display e catalizzatori.

A oggi la produzione mondiale di ossidi di terre rare supera 125 mila tonnellate e la Cina da parte sua ne produce l’85%. Sembra che anche Canada, Australia e Groenlandia in futuro dovrebbero offrirne significative quantità.

Quali sono le terre rare

Quindici di queste terre rare sono lantanidi, a cui si aggiungono lo scandio e l’ittrio. Le terre rare più prodotte sono il cerio, il neodimio e il lantanio. Vediamo la lista completa:

  • Cerio (Ce)
  • Disprosio (Dy)
  • Erbio (Er)
  • Europio (Eu)
  • Gadolinio (Gd)
  • Olmio (Ho)
  • Lantanio (La)
  • Lutezio (Lu)
  • Neodimio ( Nd)
  • Praseodimio (Pr)
  • Promezio (Pm)
  • Samario (Sm)
  • Scandio (Sc)
  • Terbio (Tb)
  • Tulio (Tm)
  • Itterbio (Yb)
  • Ittrio (Y)

Produzione mondiale delle Terre Rare

Attualmente è la Cina a produrre la maggior quantità di Terre Rare, lo fa soprattutto in Sichuan e Mongolia. La domanda interna crescente l’ha portata a ridurre e limitare la quantità esportata.

Gli Usa sono il terzo produttore di terre rare al mondo, oltre che un grandissimo consumatore, per questo motivo il 75% delle importazioni che riceve sono cinesi e il 25% si suddivide principalmente tra Francia, Giappone e altri paesi.

Per quanto riguarda invece le riserve mondiali, si parla di circa 120 milioni di tonnellate di cui 44 milioni circa sono in Cina e 1,4 milioni negli USA. Le altre riserve più importanti si trovano in India, in Australia, in Brasile e in Malesia.

Perché sono così importanti le Terre Rare

Questi metalli sono essenziali nell’industria elettronica e tecnologica. Vengono infatti utilizzati per realizzare molti prodotti di largo consumo come possono essere i televisori, i display, le batterie, la memoria del PC, i telefoni cellulari, i tablet ma anche i generatori di turbine eoliche oppure per realizzare auto elettriche e pannelli fotovoltaici.

Possiedono proprietà magnetiche e conduttive e hanno infatti permesso di ridurre le dimensioni dei dispositivi elettronici. Ecco per esempio come si è passati dal walkman degli anni ’70, all’interno del quale si trovava un potente magnete in samario, a poter evolversi in un iPod, che invece possiede un magnete al neodimio, che permette di contenere le dimensioni.

Metalli Rari e il problema dell’inquinamento

Da un punto di vista ambientale le fasi di estrazione e di raffreddamento rappresentano un grande problema. Questo perché i vari step includono acidi e filtraggi che generano scarti tossici consistenti. Tra gli effetti peggiori vi sono:

  • Perdita di biodiversità
  • Inquinamento idrico
  • Formazione di pozzi di assorbimento
  • Erosione del suolo

Per produrre una tonnellata di metalli delle Terre Rare vengono generate 2000 tonnellate di rifiuti tossici. Ecco perché il riciclo delle apparecchiature elettriche è fondamentale.

Prezzo: quanto costano le Terre Rare

La produzione maggiore di Terre Rare è controllata dalla Cina e la forte richiesta rende i prezzi piuttosto volatili. Nel 2011 abbiamo assistito ad un rialzo non indifferente, cosa che ha portato un blocco cinese per due mesi verso il Giappone. Solo una volta raggiunto un accordo Wto il prezzo si è abbassato.

Attualmente il prezzo è di circa 450 dollari ogni 100 grammi per il disprosio e di 1800 dollari per il terbio. L’europio invece arriva fino a 20.000 dollari.