Non sempre è necessario essere dei tecnici per capire quando sostituire un ascensore: a volte l’apparecchio si muove in maniera poco lineare, emette suoni non esattamente rassicuranti e si blocca di continuo. In quel caso è chiaramente necessario contattare una ditta specializzata quanto prima.

Altre volte gli ascensori possono essere installati o sostituiti per necessità estetiche, per rimpiazzare un dispositivo ancora funzionante ma ormai troppo datato, oppure ancora per adeguarsi alle attuali normative in materia di elevatori.

In ogni caso è bene procedere sapendo come comportarsi circa l’eventuale ripartizione delle spese condominiali, a quali articoli fare riferimento, quando diventa impossibile rimandare la procedura e via di seguito.

Quando è necessario sostituire l’ascensore nel condominio

Al giorno d’oggi sono davvero pochissimi gli immobili sprovvisti di ascensori soprattutto se destinati ad uso abitativo. Nel corso di questi ultimi anni si è sempre più spesso provveduto a dotare di tali dispositivi anche degli edifici storici, così come ville private che si sviluppano su più piani, come si vede su questa pagina di Novaelevators, che mostra alcune delle soluzioni trovate e di come queste si uniformino all’ambiente circostante.

Questa scelta è dettata in molti casi dalla necessità di rendere più comodo lo spostamento all’interno dello stabile, soprattutto quando qui risiedono persone anziane o portatori di handicap. Ovviamente però l’apparecchio, per quanto nuovo, necessiterà di periodici controlli.

Manutenzione frequente

In molti forse lo ignorano, ma l’ascensore è un mezzo di trasporto a tutti gli effetti e come tale presenta dei rischi strettamente connessi al suo impiego ed ad una eventuale manutenzione deficitaria. Per questo motivo esistono delle precise normative da applicare in sede di progettazione, costruzione ed installazione.

Quando però questi controlli diventano eccessivamente frequenti è segno che qualcosa non va come dovrebbe e che, molto probabilmente, è arrivato il momento di sostituire l’ascensore. Ripetuti interventi di manutenzione chiaramente si traducono anche in spese condominiali straordinarie oltre che particolarmente elevate.

Inoltre c’è sempre il solito problema: mettere d’accordo i vari inquilini sui dettagli riguardanti la gestione dell’emergenza. A conti fatti in questo caso risulta più pratico e conveniente sostituire l’impianto di elevazione. Paradossalmente da questa scelta si trarrà un beneficio economico diretto ed uno indiretto. Da un lato insomma per un po’ di tempo non si verseranno quote non previste destinate alla riparazione dell’elevatore, dall’altro si rivaluterà l’immobile.

Ascensore non a norma

Altre volte invece la sostituzione dell’ascensore diventa necessaria se l’apparecchio non è più a norma. L’ascensore infatti deve essere sicuro e deve essere fruibile per tutti, anche per inquilini costretti sulla sedia rotelle, per i bimbi che viaggiano sul passeggino e così via.

Come ripartire le spese

Chi pagherà la sostituzione del vecchio ascensore? Ovviamente i condomini e chiaramente versando una quota calcolata tenendo conto della scala millesimale. Chi abita al secondo piano utilizzerà e quindi usurerà di meno l’apparecchio rispetto a chi deve raggiungere il sesto piano.

Spese per la sostituzione

Per smorzare sul nascere le immancabili polemiche condominiali che nasceranno a tal riguardo, si farà riferimento all’articolo 1124 del Codice Civile che, nel dettaglio, dispone che la spesa sia composta da una quota fissa egualmente ripartita tra gli inquilini e da una quota derivante dalla tabella ascensore. Ovviamente i residenti ai piani più alti pagheranno di più rispetto agli altri condomini.

Spese per installazione ascensore

Qualora invece si decidesse di installare ex novo un ascensore si procederebbe secondo quanto stabilito dall’articolo 1123 del Codice Civile. Esso impone che ogni condomino versi una quota da rapportare al valore intrinseco del suo appartamento o una cifra pattuita secondo altri criteri decisionali considerati in sede di delibera condominiale.

Rinnovare un ascensore

Non sempre i vecchi ascensori vanno sostituiti, a volte basta semplicemente modernizzarli secondo le indicazioni fornite dagli addetti ai lavori. Questo significa essenzialmente sostituire alcune parti vitali dell’apparecchio in modo da rendere il dispositivo più funzionale, meno dispendioso in termini energetici, più gradevole dal punto di vista estetico e privo di barriere architettoniche di sorta.

Un ascensore rinnovato risulterà quindi esteticamente gradevole, sarà indubbiamente più sicuro da utilizzare ed inciderà meno sui costi di gestione dello stabile. Esso tra l’altro sarà spesso dotato anche di comandi ergonomici, si muoverà in maniera più rapida, magari senza scossoni, e si fermerà al piano ottenendo un perfetto livellamento al suolo. Secondo recenti rilevazioni statistiche la maggior parte degli incidenti in ascensore dipende dal mancato livellamento tra la cabina ed il pianerottolo di sosta. Altrettanto insidiose sembrerebbero essere le porte con cui spesso, per varie ragioni, i passeggeri finiscono per impattare.