Cotto fatto a mano: la tradizione di Castel Viscardo tra restauro e bioedilizia

Il cotto fatto a mano è una di quelle eccellenze italiane ancora in grado di generare un’importante richiesta dall’estero. Soprattutto in Inghilterra la richiesta di terracotta italiana è ancora importante, e la discriminante tra un prodotto di qualità e un prodotto senza mercato estero  sta esattamente nell’artigianalità.

Il fatto a mano in Italia (e il Made in Italy nel mondo) ha un innegabile fascino e un mercato inesauribile, soprattutto tra chi ama il bello.

Perché il cotto di Castel Viscardo?

Le eccellenze italiane del cotto fatto a mano sono la Toscana e l’Umbia. Si parla infatti di cotto toscano e di cotto umbro, o nello specifico di cotto Impruneta e cotto di Castel Viscardo.

Castel Viscardo è un caratteristico paese in provincia di Terni, vicino a Orvieto, dove sin dal 1300 si produce cotto fatto a mano.

Il terreno di questa città è ricco di argilla pregiata e un terreno argilloso – con la giusta qualità e purezza di argilla e con una giusta composizione minerale – è sicuramente una certezza di fornitura  di materia prima e garantisce un laterizio finale di alta qualità.

Artigianalità: tradizione e innovazione nelle fornaci umbre

Nelle fornaci umbre ogni giorno si ripetono operazioni e gesti da centinaia di anni: il processo produttivo dei mattoni in cotto segue ancora le antiche tradizioni, e il lavoro viene svolto con una passione immutata nel tempo.

L’argilla estratta dalla cava viene lavorata con acqua piovane e l’impasto viene formato a freddo con stampi in legno; il mattone viene poi lasciato essiccare naturalmente e cotto a legna (con bicottura totalmente artigianale), completando un processo di produzione genuino e garantendo un prodotto finale con caratteristiche tecniche elevate.

La tradizione gelosamente conservata nel processo produttivo viene accompagnata dall’innovazione nello stile, nei colori, nell’utilizzo. Si spazia così dal cotto da restauro per i siti archeologici al cotto ipermoderno utilizzato nella bioedilizia, fino a modernissime linee disegnate da giovani designers in colori pastello, per un cotto smaltato dalla sicura resa estetica.

Utilizzo in edilizia del cotto fatto a mano

Per cosa può essere utilizzato il cotto fatto a mano? Gli usi possibili sono davvero numerosi. Spesso il cotto viene utilizzato per la pavimentazione e per i tetti (tegole e coppi); troviamo però anche mattoni per muratura e mattoni faccia vista, battiscopa in cotto, elementi per colonne, gradini e scale in cotto, tavelle per sottotetti in cotto, mattoncini per cucine in muratura e deliziose maioliche da bagno e così via. La naturale durevolezza e resistenza del cotto consente il suo utilizzo sia in ambienti interni che esterni, quindi anche in pavimentazioni da giardino o bordo piscina, verande e terrazze.

La maggior parte delle fornaci sono in grado fornire al cliente una consulenza in termini di formati, lavorazioni e schemi di posa. Il cotto fatto a mano, grazie all’ampia disponibilità di varianti, si sposa bene con tutti i tipi di ambienti (classici, rustici, moderni) quindi anche in caso di ristrutturazione sarà possibile riutilizzare il vostro arredo di sempre.

Per scoprire di più sul cotto fatto a mano visita il sito di Fornace Bernasconi: sarà possibile prenotare una visita alla fornace per scoprire tutte le caratteristiche di un prodotto fatto a mano e  vivere il fascino di un processo produttivo che è rimasto immutato nel tempo.